• Sara Morandi

"Alla scoperta di nuove stelle" con Nello Ruocco: infermiere di giorno e astronomo di notte

Nello Ruocco, in questa intervista, ci racconta della sua smisurata passione per le stelle e per l’universo. Nonostante il suo lavoro come infermiere professionale coltiva “un hobby stellare: e, come ci anticipa: “Sembra quasi un lavoro ma la cosa bella e che il tempo passa velocemente”.


INTERVISTA A NELLO RUOCCO


Caro Nello, grazie per la Sua disponibilità. Lei e' un infermiere professionale di Sorrento, come trova il tempo da dedicare alla Sua passione per l'universo e per le stelle?


Penso che, se si vuole qualcosa, il tempo lo si trova sempre! E poi, quando hai una forte passione utilizzi ogni momento libero che hai per dedicartici, rischiando anche di trascurare cose importanti! Per quanto riguarda la nostra passione potrebbe sembrare piu' facile perche' si "lavora" di notte: da un lato e' giusto, ma dall'altra parte vi e' il fatto che, fatta ad un certo livello, bisogna utilizzare anche le ore mattutine per esempio per effettuare l'elaborazione delle immagini! Non ti nascondo che, a volte, per il tempo necessario da dedicarci, mi sembra quasi un lavoro! La cosa belle e' che e' uin lavoro che ti prende e il tempo passa velocemente !!!

Com'e' riuscito a scoprire 130 stelle? Ha mai dato un nome ad una di quelle stelle?


La prima scoperta e' stata casuale, mentre effettuavo delle riprese di un campo stellare nella costellazione della Lira, nell'estate del 2011: ebbi l'intuito di controllare stella per stella (con apposito software) e fu cosi' che trovai questa variazione di luminosita' . Noi utilizziamo una tecnica, chiamata fotometria differenziale, in cui viene confrontato il flusso luminoso della stella sospetta con altre stelle di luminosita' costante. Ritornando alla scoperta, dopo averne vista la variazione di luminosita' viene controllata nelle sere successive e si arriva ad ottenere la curva di luce, caratterizzandone il periodo in cui varia ed altri parametri. Si controlla se e' presente nei cataloghi delle stelle variabili e in caso negativo la si invia in America all'AAVSO ( American Association of variable stars Observers) ( che e' il maggiore ente a cui fanno capo astronomi e astrofili di tutto il mondo e che controlla tutte le sorgenti "variabili") che le inserisce poi nel database VSX(International Variable Star Index) e successivamente passa in tutti gli altri cataloghi

Dall'accreditamento nel VSX, la stella , per tutta la comunita' astronomica, non e' piu' una stella "normale" ma e' variabile.

Insomma tutto un processo che puo' a volte coinvolgere anche piu' osservatori e che porta a grandi soddisfazioni

Oggi, purtroppo, le scoperte sono un po’ piu' rare perche' vi e' la presenza di numerose "survey" fatte da telescopi spaziali che scandagliano in poco tempo grandi porzioni di cielo: ma c'e' comunque ancora tanto lavoro pèr noi astronomi amatoriali.

Per quanto riguarda il nome, alle stelle variabili non si puo' dare un nome, anche perche' sono gia' tutte nominate dall'Unione Astronomic Internazionale. Gli unici oggetti a cui e' possibile ancora dare il nome sono gli Asteroidi e le Comete.

Lascerebbe il Suo lavoro per dedicarsi completamente all'astronomia?


Ho iniziato dopo il liceo, a frequentare la facolta' di Fisica alla "Federico II" di Napoli, proprio perche' la mia ambizione era diventare Astrofisico (non potendo andare a Bologna dove vi e' la facolta' di Astronomia). Per varie vicissitudini sono stato costretto a lasciare, e devo dire che forse il cambio di strada non e' stato affatto deludente: ho capito che fare l'astronomo era dedicarsi soprattutto a fare calcoli e a passare poco tempo vicino al telescopio, cosa che invece piace fare a me! Quindi va bene cosi', anche perche' comunque riesco a collaborare con Astronomi riuscendo a volte anche ad ottenere il mio nome su alcune loro pubblicazioni. E anche queste sono piccole, ma grandi soddisfazioni.


Che cosa ambisce a scoprire di nuovo?


Come detto, ormai scoprire e' un parolone: le survey hanno quasi fatto piazza pulita almeno su stelle di magnitudine alla nostra portata!

Collaboro col progetto Tess per la ricerca di pianeti extrasolari e non mi nego che me ne farebbe piacere scoprire qualcuno. Una cometa, un asteroide o una Supernova nemmeno sarebbe male!


Link:


https://www.facebook.com/nello.ruocco.12


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