• Sara Morandi

Andrea Galbati, campione di kickboxing: “Negli USA, trasporti efficienti e burocrazia snella"

Un’intervista speciale ad Andrea Galbiati, sportivo, coach ed ex-campione del mondo di kickboxing. Andrea, attualmente, vive a New York e ci ha raccontato della sua splendida carriera, di come si e’ trovato a vivere negli Stati Uniti e che la Sanita’ Pubblica italiana, e’ senz’altro, migliore di quella americana. Senza dubbio, negli Stati Uniti, i mezzi di trasporto sono sicuri ed efficienti e la burocrazia (anche per quanto riguarda il business) e’ meno costosa e veloce.


INTERVISTA AD ANDREA GALBIATI


Gentile Andrea, grazie per la Sua disponibilita' a questa intervista.

Lei, e' stato un professionista dello sport, piu' esattamente nel mondo della kickboxing.

Ci puo' raccontare della Sua carriera?


La mia carriera e’ iniziata da giovanissimo, praticando judo in una palestra a Monza sotto casa. Dopo anni di buoni risultati ho iniziato a praticare kickboxing e boxe a livello amatoriale e da lì la mia carriera di fighter non si e’ più fermata: passando poi al professionismo e riuscendo in più di 20 anni di attività’ sui ring a vincere 4 titoli italiani un europeo e 2 titoli mondiali nella specialità’ kickboxing.


Come si e' ritrovato a vivere negli Usa? E' stato costretto per lavoro?


Negli ultimi anni di carriera, sulla soglia dei 40 anni, venivo ad allenarmi a New-York in famose palestre di boxe per poi tornare molto preparato a disputare match in Italia ed Europa. Da lì ho capito che il mio futuro di coach sarebbe stato negli Stati Uniti: patria della Nobil Art.

Quali sono le cose che funzionano meglio negli Usa rispetto all'Italia? Al contrario, c'e' qualcosa che funziona meglio in Italia rispetto agli Usa?


Per quanto riguarda la mia città attuale dove vivo, New-York, posso dire che i mezzi di trasporto sono molto efficienti e sicuri, la burocrazia per quanto riguarda business funziona sicuramente meglio, più veloce e meno tasse da pagare. Per quanto riguarda l’Italia, invece, sul gradino più alto metterei la Sanita’ Pubblica.


Adesso e' un coach e segue degli sportivi per prepararsi alle gare?


Ho sempre affiancato la mia professione di fighter a quella di coach e quindi oggi posso dire di aver passato i 30 anni di attività’ all’angolo dei miei atleti. Giro il mondo con il mio team cercando di portare a casa vittorie o almeno buone prestazioni. I miei fighters hanno combattuto in importati manifestazioni o arene come il Madison Square Garden di New-York, Mgm casino Las Vegas, Olimpiadi RIO 2016, Italia, Siberia, Cina, Europa, Cile, Giordania ecc … Inoltre, insegno boxe nell’oceano Pacifico alla nazionale nello stato federale della Micronesia insieme al coach Erick Divinagracia col traguardo finale Tokyo Olimpiadi. Esperienza incredibile!!!


Che cosa Le manca dell'Italia? Tornerebbe a vivere qui?


Oltre alla famiglia in Italia che, ovviamente mi manca, non posso dimenticare il cibo e gli amici d’infanzia con cui sono cresciuto. Sono sincero non tornerei a vivere in Italia ma neanche stare al freddo di New-York dopo 10 anni di vita qui … Ora cercherò’ il caldo!!! Un abbraccio a tutti voi: w l’Italia w Monza!!!


Link:


https://www.facebook.com/fansdiandreagalbiati


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