“Aria": elaborazione di una violenza.Il cortometraggio di Barbara Sirotti al Cinema di Roma

La narrazione per immagini al servizio della sensibilizzazione sociale alla diciassettesima Festa del Cinema di Roma con “”Aria” – Elaborazione di una violenza”, anteprima con dibattito della nuova versione dell’omonimo film di Barbara Sirotti, in programma il 22 ottobre (ore 15.45) presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission dell’Auditorium Parco della Musica.

“Aria": elaborazione di una violenza.Il cortometraggio di Barbara Sirotti al Cinema di Roma



Progetto che ha ricevuto già 60 premi in Italia e all’estero dalla sua prima uscita (2021), “Aria” è un cortometraggio scritto e interpretato dall’attrice, autrice e doppiatrice riminese – anche co-regista con Brace Beltempo - che oggi ne ha realizzato una stesura “rivisitata”, con la partecipazione dell’attore e doppiatore Luca Ward. La sua inconfondibile voce è così al servizio di un’opera di prevenzione della violenza di genere, argomento che nel corto viene affrontato nei risvolti emotivi e psicologici di chi l’ha vissuta sulla propria pelle (l’autrice ne è stata vittima). Ciò rende il film particolarmente incisivo nell’obiettivo di narrare anche le fasi che precedono la violenza, per aiutare a riconoscerla, e reagire prima che sia troppo tardi.

Ma la narrazione sincera della Sirotti intende anche veicolare un messaggio di speranza (quello inserito nel titolo dell’evento) inerente la successiva elaborazione dell’esperienza traumatica, quella che consente all’Io ferito di tornare a vivere, riappropriandosi delle proprie energie vitali. Superare il dramma si può, con i rimedi giusti, e riscoprire energie nuove sotto le ferite. La nostra autrice, infatti, oggi è una donna libera dal passato, con tanta voglia di fare (ha girato da poco il sequel di “Aria”); soprattutto animata da quello spirito di condivisione che solo chi ha sofferto può offrire.

Aria” è il primo step di un progetto di sensibilizzazione che proseguirà con un altro corto, “Libera”, di cui sarà mostrato in anteprima il trailer, con la partecipazione speciale di un altro big del doppiaggio: Francesco Pannofino.


La presentazione del cortometraggio nel contesto della kermesse cinematografica ha l’obiettivo di rappresentare un ulteriore significativo passo verso la presa in carico comune, quindi sociale, di un dramma di cui non si parla mai abbastanza - come afferma Luca Ward- e che bisogna combattere in modo nuovo: soprattutto conoscendolo a fondo e superando i tabù alla base, responsabili dell’atteggiamento di indiretta colpevolizzazione della donna.

Interverranno con Sirotti, Ward e Pannofino anche la psicologa e psicoterapeuta Sabrina Melpignano e l’avvocato penalista Monica Nassisi, la cui presenza servirà ad approfondire la tematica dal punto di vista medico e giuridico.


INTERVISTA A BARBARA SIROTTI


Cara Barbara, benvenuta e grazie per la disponibilità. Come mai, il tema sulla violenza contro le donne, è così attuale? Ormai siamo alle soglie del 2023.


Bella domanda, me lo chiedo anch'io.

E come me tante donne e uomini, perché ormai si tratta di una vera e propria emergenza sociale. Quasi ogni giorno la cronaca ci parla di violenza, nelle sue forme più diverse, subdole o carnali. Dalla violenza domestica al cyberbullismo, dalle molestie alla violenza economica o psicologica.

Come artista posso solo cercare di esporre il problema, invitando chi mi ascolta a cercare se non una risposta uno spunto di riflessione.

Forse alla base ci sono problemi di comunicazione, la tecnologia ci ha offerto tanti strumenti ma non sappiamo riempirli di contenuti. Ci manca una vera educazione sentimentale, non sappiamo che forma dare ai sentimenti, degli altri e anche ai nostri. O magari diventa sempre più faticoso capire l'altro o noi stessi... E la fatica ci fa paura. Non conosciamo più cosa significhi davvero l'empatia, l'ascolto e temiamo il confronto con l'altro, che ci risulta sempre più lontano, indecifrabile. E allora o ci chiediamo in noi stessi, oppure pretendiamo di poter disporre dell'altro, quasi come l'esercizio estremo di una strana forma di potere.

Ci parli di "Aria", del suo cortometraggio. Come mai questo titolo e la scelta avere nel team, anche Luca Ward, Francesco Pannofino, Benedetta Degli Innocenti e Alex Poli?


Ho intitolato Aria il mio corto perché... Era esattamente quello che mi stava mancando, sia in senso figurato, che in senso stretto. Il respiro rappresenta per me uno dei modi più poetici di rispondere alla vita, un semplice soffio vitale che ci accompagna dal primo all'ultimo giorno... E in quel giorno, quella sera, mi era stato negato fisicamente. Da un mio ex compagno, addirittura. L'ultima persona nell'ultima lista delle ultime possibili situazioni che avrei mai potuto pensare! Luca Ward è stato e continua ad essere una persona meravigliosa, un grande attore che ha mostrato tutta la sua sensibilità nel rendersi disponibile alla causa. Così come ha fatto anche il grande Francesco Pannofino e la famosissima voce di Alex Poli.

Benedetta degli innocenti (voce italiana di Lady Gaga e di altre attrici) addirittura si è commossa davanti ad un mio video e ha aderito anche lei al progetto. Per me è un grande onore poter vantare l'appoggio di questi quattro grandi artisti. Forse il tema della violenza sta smuovendo le coscienze?


Dopo questo "corto", alle persone, cosa resterà nel cuore?


Che bello poter rispondere a questa domanda! Mi piacerebbe che rimanesse la testimonianza di chi ha attraversato tutto questo e non si è fatta abbattere, nonostante le ferite sempre presenti.

E la speranza che così come sono riuscita a superare questo trauma io, ce la possano fare anche altre persone, con amici e soprattutto esperti fidati dei centri antiviolenza che possano far intravedere quello spiraglio di luce da accogliere a braccia aperte.


Ringraziamo per la consueta e preziosa collaborazione l'addetto stampa Marco Bonardelli

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