• Sara Morandi

Carolina Sala: “Io, la giovane Rita Levi-Montalcini” | INTERVISTA E FOTO

Carolina Sala, giovane attrice, recentemente protagonista nel film tv dedicato a Rita Levi-Montalcini nella parte della nota scienziata in gioventu’. In questa intervista, ci racconta di come ha iniziato a fare l’attrice, della sua conoscenza sul set con Elena Sofia Ricci e di come vorrebbe tornare in teatro sia da attrice che da spettatrice.


INTERVISTA A CAROLINA SALA


Cara Carolina, quando e come hai iniziato a fare l'attrice?


Faccio a teatro da quando ho 12-13 anni circa. Prima ho iniziato con dei piccoli corsi locali (ogni volta che sentivo parlare di teatro cercavo di inserirmi!). A 15 anni ho iniziato a studiare all’Accademia Da Ponte di Vittorio Veneto. L’anno successivo ho iniziato ad affiancare lo studio teatrale alla partecipazione ad alcune produzioni della compagnia professionale dell'Accademia. A 17 anni mi è stata data la possibilità di prendere parte come protagonista ad una di queste produzioni - Romeo e Giulietta. Grazie a questo spettacolo sono stata notata, durante una delle repliche, da la persona che è attualmente il mio agente cinematografico e così a 18 anni è iniziata anche questa avventura! Ad oggi mi divido tra set, produzioni teatrali e impegni universitari (sto portando avanti una laurea in Storia dell’arte a Ca’ Foscari, Venezia).

Come ti sei sentita nei panni della giovane Rita Levi Montalcini? Hai avuto modo di conoscere Elena Sofia Ricci?


Vestire i panni di un personaggio così importante e conosciuto non è stato facile. Certamente per la parte di storia che raccontavo non ci sono molte testimonianze dirette quindi molo deve essere affidato all’immaginazione, affiancato da uno studio per quanto possibile della storia di Rita Levi-Montalcini. Ed è stato questo il nodo più delicato da gestire l’equilibrio tra immaginazione e realtà storica, cercare di rendere più plausibili possibili fatti di cui abbiamo solo descrizioni parziali. Nell’approcciarsi poi al personaggio non può che esserci riverenza verso questa grandissima scienziata e nella mia interpretazione ho cercato di avere il massimo rispetto e delicatezza per una figura così importante.

Ho avuto modo conoscere Elena Sofia Ricci nelle pause tra una scena e l’altra, è donna di grandissima sensibilità ed empatia, è stato un onore avere la possibilità di lavorare con lei.


Che cosa vorresti fare appena sarà passata questa pandemia?


Appena finirà questa pandemia spero di poter ritornare presto a teatro (sulla scena ma anche come spettatrice). Ci sono tanti progetti che non vedo l’ora di poter realizzare. Altra cosa che vorrei fare è poter andare all’estero a studiare, nell’estate appena passata sarei dovuta andare a Londra per partecipare ad un corso alla LAMDA (London Academy of Music and Dramatic Art) per cui ero stata selezionata e dal quale sono stata costretta a ritirarmi. Forse però la cosa che vorrei fare di più è poter riprendere ad abbracciare le persone a cui voglio bene, e dimenticarmi di questo periodo che, per necessità, ci sta disabituando al contatto fisico di cui tutti, a livello più o meno inconscio abbiamo bisogno.


Link:

https://www.instagram.com/carol.sala/


59 visualizzazioni0 commenti
  • Facebook
  • Instagram