• Sara Morandi

Cecilia Dazzi: "Il bello di questo lavoro e’ che non sai mai chi sarai al prossimo giro"

Cecilia Dazzi, un'attrice che come amo definire io, un'artista. Genuina, ironica e "talentuosamente" semplice.

Una bella intervista in cui ci ha raccontato una delle sue ultime partecipazioni televisive in "Chiamami ancora amore" nella parte della preside Ines Fadda. Attualmente, Cecilia e' sul set di una serie con Fabrizio Costa per canale 5: "3 Parole". A fine Agosto partecipera' all’"Inmovie fest 2021" e, sempre ad Agosto, inizieranno le riprese de "La Porta rossa".

Cecilia Dazzi: "Il bello di questo lavoro e’ che non sai mai chi sarai al prossimo giro"

INTERVISTA A CECILIA DAZZI


Cara Cecilia, La ringrazio infinitamente per la Sua disponibilità. Preferisco definirLa un'artista, piu' che un' attrice. Che cosa puo' dirci della Sua partecipazione - con il ruolo della preside Ines Fadda - all'interno della nuova fiction RAI, dal titolo "Chiamami ancora amore" per la regia di Gianluca Maria Tavarelli? Come si e' trovata nell'interpretare il Suo personaggio?

Ciao Sara grazie a te per avermi pensata! Il lavoro che mi ha scelto anno dopo anno è senza recinti e divora di sorprese, ho sempre ammirato le regie di Tavarelli ha una grazia un’intelligenza una logica senza fretta che danno tempo di digerire quello che guardi

In particolare Ines Gadda è arrivata come un frisbee e mi sono trovata sul set a giocare con Claudia in una scena ben scritta ci siamo divertite e credo questo sia un ingrediente fondamentale per fare emergere la creatività, è come nel jazz, ci si ascolta e restando fedeli alla melodia si aggiungono note che arricchiscono l’anima dei personaggi che interagiscono. Ogni set è diverso su ogni set ci sono persone con cui ho già lavorato e il piacere di rincontrarsi è sempre grande: qui c’era Claudia Tavarelli il Direttore della fotografia la Costumista la Scenografa diversi Tecnici insomma alla fine sembrava una "festa". Lo scorso 10 Maggio, e' stato l'anniversario di nascita del grande Ettore Scola (che abbiamo ricordato sul blog), indimenticabile regista con cui ha debuttato al cinema con il film "La famiglia" quando aveva 17 anni. Che ricordi ha, del suo esordio e di Ettore Scola? Ricordo la soggezione di essere a Cinecittà fino ad allora avevo fatto film con piccole produzioni indipendenti. Al provino mi sono presentata come ipotetica Ottavia Piccolo da piccola e Scola, dopo avermi fatto diverse domande di cui non riuscivo la logica, mi ha chiesto: che fai quest’estate? gli ho detto: "Vado in sardegna" e lui: No! st’estate lavori, sarai Stefania Sandrelli da piccola ok? al ritorno in metropolitana ero talmente piena di felicità che mi sono dimenticata di scendere alla mia fermata. Sul set la casa ricostruita allo studio 5 era impressionante a parte il soffitto che mancava da cui si affacciavano i tecnici come spettatori sembrava tutto vero: arredamento d’epoca la carta da parati i costumi… anche l’odore sembrava di una casa di un certo tipo, l’emozione mi ha fatto lo sgambetto diverse volte, così Scola sornione mi ha fatto portare un bicchiere di Vov che a stomaco vuoto mi ha un pò nauseato, quella nausea mi ha distratto dalla paura di sbagliare e siamo riusciti rompere il ghiaccio.

Cecilia Dazzi: "Il bello di questo lavoro e’ che non sai mai chi sarai al prossimo giro"

Lei ha avuto modo di lavorare, nella Sua piu' che brillante carriera, tanti illustri registi, come ad esempio: Richard Loncraine, che L'ha diretta in "La mia casa in Umbria", Nanni Moretti, ne "Il caimano" e Federico Moccia, in "Scusa ma ti chiamo amore" e "Scusa ma ti voglio sposare" (ovviamente, ne abbiamo citato solo alcuni). Nel 1999 raccoglie la nomination ai "Nastri d'argento" e, sempre nello stesso anno, ha vinto il "David di Donatello" come miglior attrice non protagonista, sempre con il film "Matrimoni"Qual e' stata, in generale, l'esperienza/e professionale/i a cui e' piu' legata e perche’? Come chiedere quale è il tuo figlio preferito? O vuoi più bene a mamma o papà? Non lo so… Oscillo. Sono stata molto fortunata ogni esperienza mi ha dato qualcosa.

Con Loncraine ho lavorato due volte, lui è un gitano che parla veloce freddo caldo sincero buffo i personaggi con lui crescono di scena in scena; è aperto alle proposte con entusiasmo … Del suo set ricordo grandi risate con Tim Spall, in particolare durante le attese tra un cambio di luci e l’altro e quella sensazione di essere in un meccanismo d’acciaio impeccabile, noi italiani siamo più' morbidi è sempre lavoro ma sdrammatizziamo continuamente. Moretti richiede tomi per essere raccontato è sempre diverso da come lo immagini sui suoi set può succedere di tutto, grande testa. Moccia è un comunicatore ha trovato una chiave e ha saputo usarla, ci ha lasciati molto liberi ha una sicurezza che dimostra con la calma e dei modi sempre gentilissimi. Con la Comencini eravamo tanti attori e lei una amazzone infaticabile, Claude Brasseur lo avevo visto nel tempo delle mele averlo come padre insieme a Stefania Sandrelli come madre era una partenza per un personaggio stupenda, il david non me lo aspettavo le altre candidate erano meravigliose un tuffo carpiato sentire il mio nome come vincitrice, come quando sei impreparata e dopo un silenzio lungo in cui il professore sta decidendo chi interrogherà chiama proprio te… però che esplosione di emozioni.

Forse non tutti sanno, che oltre ad essere un'attrice eccellente, e' anche un'autrice e ha scritto per Giorgia, "Farei di tutto" e ha collaborato alla scrittura di "Capelli" e "Lasciarsi un giorno a Roma" di Niccolo' Fabi. Quando e come, ha scoperto questo Suo talento scritturale nell'ambito musicale? Ha mai pensato di continuare?

Le canzoni sono arrivate per caso con Niccolo’: erano testi che lui ha trasformato in canzoni insieme a Riccardo Sinigallia, Niccolò è un autore che setaccia tutto mille volte prima di essere soddisfatto; è una persona speciale che mi ha molto incoraggiata, Emiliano Duncan mi è stato presentato da un’amica e la canzone "Farei di tutto” e’ stata in un cassetto per qualche anno prima di arrivare a Giorgia, come il vino è maturata si è sedimentata… Giorgia l'ha valorizzata al massimo. Scrivere è una cosa che mi viene naturale come ricamare sono ondate di pensieri a volte senza senso volte piene di troppe montagne russe a volte equilibrate… qualche pescatore nei miei quaderni trova i pesci che cercava e li abbina alle sue note, sono coincidenze che regala la creatività, stati di grazia che avvicinano agli altri.

Cecilia Dazzi: "Il bello di questo lavoro e’ che non sai mai chi sarai al prossimo giro"

Vi sono news professionali che puo' anticiparci?


Ho fatto l’ex moglie rabbiosa di Castellitto in "Crazy for football" per la regia di Volfango De Biasi che, dopo il documentario, ha deciso di fare pure il film di questa appassionante storia. Al momento, sto girando una serie con Fabrizio Costa per canale 5, 3 Parole: una commedia su un commissariato ad Arezzo. Di più non posso dire. A fine agosto sarò all’"Inmovie fest 2021" e, sempre ad Agosto iniziano le riprese de "La Porta rossa": il bello di questo lavoro e’ che non sai mai chi sarai al prossimo giro.


Ringraziamo per la preziosa collaborazione Maria Lavia di "Karascio' Consulenze artistiche"


Link:


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