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Discorsi sulla Donna nel Teatro | Editoriale a cura di Mario Mattia Giorgetti

Tempo di riflessioni. Tempo di dedicarsi al tema : “la donna nella storia del teatro, sia classico sia contemporaneo”.

Da una ricerca che è stata fatta da “ Amleta”, associazione culturale preposta al nostro tema, ci comunica che oltre il 67 per cento del teatro è dominato dai ruoli maschili. Il resto ai ruoli femminili.

Discorsi sulla Donna nel Teatro | Editoriale a cura di Mario Mattia Giorgetti

Da ciò, la nostra riflessione. Procediamo per punti.

Primo punto. È ormai un luogo comune affermare che siamo stati, siamo e, fino a prova contraria, saremo una Società maschilista. Per cui tutto verte intorno alle tematiche dell’Uomo. Così è stato, ed è nel vivere sociale, così è stato nell’arte del teatro.


Secondo punto. Gli autori tragici, i drammaturghi, gli autori di qualsiasi genere di spettacolo contemporaneo, hanno spaziato nelle problematiche del maschio: quindi, se c’è da fare una critica, sono loro i primi da mettere in giudizio.


Terzo punto. Gli impresari, sia pubblici che privati, vivendo di rimessa, “rimasticano” ciò che gli autori ci hanno consegnato: cioè un teatro maschilista.


Quarto punto. Solo da poco tempo, da quando la donna giustamente ha cominciato a lottare per farsi valere, si è cominciato a cambiare rotta. Infatti, stanno emergendo autori e autrici che si dedicano alle vicissitudini della donna, e di conseguenza anche alcuni giovani e illuminati produttori danno spazio al teatro femminile. Ma non basta. Occorre fare ancora molto. Noi di "Sipario" lo stiamo facendo da tempo, commissionando ai drammaturghi sia di rileggere i classici del passato, sia affrontando temi a loro spettanti. Ma la cosa su cui bisogna insistere è sul Teatro Pubblico che dovrebbe stimolare la creatività degli autori, uomini o donne che siano, e impegnarsi a mettere in scena le novità che emergono, anziché ripiegare su un repertorio del passato, che è giusto fare ogni tanto, ma, soprattuto, investire nel nuovo che si affaccia all’orizzonte per una crescita più umana e giusta. Insomma, meno maschilista.


***


Credo che sia importante indagare che ruolo ha avuto la Donna nel teatro, da quando esso esiste.

Certamente saprete che la Donna è stata ufficialmente riconosciuta contrattualmente durante il movimento della Commedia dell’Arte. E' alla Commedia dell'Arte, nel XIV secolo, che in Italia si deve l'ingresso delle donne sui palcoscenici, mentre in Inghilterra è con la Restaurazione di Carlo II nel 1660 che le donne possono recitare.


Ma nei periodi precedenti che ne era di lei attrice?

Siamo sicuri che nella tragedia greca la Donna recitasse? E durante il periodo plautino era presente?

L'epoca elisabettiana conferma l'assoluta proibizione per le donne di partecipare agli spettacoli teatrali, ma regala personaggi immortali del calibro di Ofelia, Lady Macbeth, e Desdemona (giusto per citare alcune delle figure femminili nate dal genio di Shakespeare).

Studiando William Shakespeare si scopre che i ruoli femminili erano ricoperti da uomini. Ciò significa che nel periodo precedente era la stessa cosa. Altrimenti sarebbero apparse sulla scena di quel periodo. Non troviamo documenti che attestino il contrario.

Ma quale era il motivo intimo per il quale non si voleva la donna in scena?

Era un problema morale, oppure di etica maschilista?

Il teatro era considerato un evento diabolico, immorale per le donne?

Eppure si sono scritti fior di opere in cui la Donna figurava da protagonista. Si pensi al teatro greco: quasi tutto verte sulla presenza femminile: Antigone, Medea, Ifigenia, Clitemnestra, Giocasta, Penelope …


Chi le rappresentava in scena, oppure erano personaggi solo evocati? Perché non c’è stato un movimento di rivolta fin dai tempi antichi?

La risposta è semplice. Perché l’uomo la dominava, la recludeva, da incivile, disumano che era. Ora la Donna, fortunatamente, domina i palcoscenici, è divenuta elemento trascinante nello spettacolo, si è imposta quale interprete, quale regista, quale autrice.

Si inneggiano rassegne, premi, festival in nome della Donna. Ci sono voluti secoli prima che affermassero la loro esistenza. Ma ce l’hanno fatta. E siamo certi che nel tempo domineranno ancora di più in tutte le arti dello spettacolo: il teatro, le discipline teatrali vertono sulla presenza femminile. Non solo. Dominano anche come pubblico. Se osservate le platee, sono le donne che portano i maschi agli spettacoli. È grazie a loro che la vita teatrale sta riprendendo. Viva le Donne!


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