Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha asserito “Di- fendiamo i lavoratori”. Bene, io rispondo: “Gli attori sono lavoratori!” Sorge spontanea la domanda: “Ma se il Ministero della Salute impedisce di riaprire i Teatri, poiché considerati luoghi di assembramento e conseguentemente possibili covi di pandemia, quali strategie possiamo adottare a tutela dei lavoratori attori se in quei luoghi non possono agire?”

Lancio un invito: “Attori unitevi e tornate a recitare all’a- perto, nelle piazze!” Il pubblico, diranno, non potrà esserci poiché si assembra. Bene, io rispondo: “Che intervengano al controllo le forze dell’ordine a disciplinare le distanze.” Abbiamo a dimostrazione un precedente episodio di teatro all’aperto.
Ricordate l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte quando tenne il suo discorso d’addio ai cittadini davanti a Montecitorio? Era teatro. Qualcuno solleverà la domanda: “Chi paga il cachet degli attori, dei tecnici?”
Rispondo: il MiBACT nella persona di Dario Franceschini. Il capitale del Fus (Fondo Unico dello Spettacolo) anziché elargirlo a fondo perduto con ristori integrativi alle imprese, dovrebbe prevedere, come iniziativa, un invito alle imprese pubbliche e private riconosciute dal suo Ministero, a fare teatro nelle piazze, poiché “fare teatro” è un’azione d’incontro, di socializzazione, di crescita, di cultura e di lavoro per gli Attori.
Sarebbe, inoltre, un momento di giubilo per il pubblico e un notevole risparmio di energia elettrica dal momento che si agirebbe in pieno giorno. Il Ministro Dario Franceschini, operando in tal senso, risponderebbe all’assunto del Presidente del Consiglio Mario Draghi: “Proteggiamo i lavoratori!”. Ecco un atto dimostrativo. Concreto. Non sono parole gettate al vento.
Dunque, concludendo ... Ora che la primavera si approssima è il momento di organizzarci, se la pandemia non può essere affrontata nei teatri nel periodo primaverile, la sconfiggeremo all’aperto con la condivisione di tutti. L’importante è credere che l’evento dal vivo è un rito indispensabile per una Società che crede nella cultura. Da Omero alla Commedia dell’Arte il teatro lo si faceva per strada. I Greci, fondatori della democrazia, ci credevano e recitavano en plein air. Fu così che nacquero i teatri di pietra ed ora tocca a voi attori, alle istituzioni tutte. È arrivato il tempo di agire. Con atti precisi. Attori unitevi e lanciate questo invito.
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