• Sara Morandi

Francesco Mariottini, ex ballerino di “Amici”: “Superare il bullismo confidandosi con la famiglia"

Francesco Mariottini, ballerino professionista ed ex concorrente del noto talent di Canale 5 “Amici” ci racconta della sua esperienza nel programma di Maria De Filippi, del rapporto con la maestra Celentano - temutissima ancora oggi dagli allievi della stessa scuola - della sua brillante carriera come danzatore e di come ha superato il fenomeno del bullismo quando era un adolescente.

Francesco Mariottini, ex ballerino di “Amici”: “Superare il bullismo confidandosi con la famiglia"
Credits by Chris Philippo

INTERVISTA A FRANCESCO MARIOTTINI


Caro Francesco, ti ringrazio immensamente per la tua disponibilità. Negli anni in cui hai partecipato ad "Amici" - 2007/2008 eri chiamato dagli aficionados del programma: "Il principe". Questo sia per la tua grazia che per il talento ma anche per il tuo carattere. Quanto ti manca quel programma? Ti mancano anche le lezioni della Maestra Celentano? (che fra l'altro, stimo moltissimo) sia come professionista che come donna).


‘Amici’ è stata un’esperienza intensa, forse una delle più ricche della mia vita. Quando ero allievo della scuola ogni giorno poteva succedere qualcosa di estremamente meraviglioso o al contrario terribile. Si passava da incontrare artisti di fama mondiale che ti raccontavano la loro vita e ti davano consigli professionali, a sfide improvvise dove si rischiava l’eliminazione diretta e quindi la fine del tuo percorso all’interno del programma. Personalmente mi mancano molti momenti, soprattutto di scambio. Con Alessandra Celentano ho passato molte ore a parlare e a dedicarmi alla mia crescita artistica. Non tutti purtroppo capiscono e accettano il metodo della Maestra, forse perché stando seduti comodi sul divano di casa il tutto può risuonare freddo e ingiusto. Ma se la televisione aprisse le porte al vero mondo della danza, delle grandi accademie mondiali, si noterebbe che Alessandra non sta facendo niente di estremamente ingiusto nei confronti degli allievi. Vengo da scuole professionali e avevo già lavorato in compagnie di chiara fama prima di partecipare al programma, quindi il ‘metodo Celentano’ era pane quotidiano per me ed è questo che Alessandra ha apprezzato molto durante il mio percorso da allievo.


Sempre parlando della parentesi di "Amici", hai fatto parte - solo per due stagioni - nel team dei professionisti. Dopo di che, hai lasciato la tv per dedicarti completamente al teatro. Questa scelta è dovuta al fatto che un ballerino (soprattutto di danza classica) lavora per lo più' in teatro o perchè il mondo della tv, in qualche modo, ti stava stretto?


Scusa se ti correggo, ma ho lavorato come professionista per 4 stagioni (2009 - 2012).

Non è stata una scelta facile quella di lasciare il programma. Sicuramente è stato un salto nel vuoto. Avevo bisogno di nuovi stimoli. Non che in tv non ce ne fossero, ma forse cercavo posti diversi, persone diverse e nuove sfide. Io nasco come ballerino teatrale e nel 2012 ho sentito di dover inseguire di nuovo quella strada. Non è stato facile per i primi due anni. Correvo in su e giù per l’Italia tra spettacoli, stage, lezioni, gala. In quel periodo ho iniziato una collaborazione con due compagnie di danza contemporanea italiane, la Emox Balletto di Beatrice Paoleschi e la MMCDC di Michele Merola. Grazie al lavoro fatto con loro ho capito che dovevo rimettermi in pista e cercare una compagnia di alto livello che potesse offrirmi un contratto stabile, anche fuori dall’Italia.

Francesco Mariottini, ex ballerino di “Amici”: “Superare il bullismo confidandosi con la famiglia"
Credits by Chris Philippo

Facendo zapping su web, ho scoperto che nel 2016 sei entrato nel prestigioso "balletto di Montecarlo". Come ti trovi e quali spettacoli porterete in scena dopo questa brutta pandemia?


Dopo un anno di lavoro in Germania presso la Tanz Compagnie dello Stadttheater Giessen ho deciso di fare un’audizione per il prestigioso Balletto di Monte Carlo e ho ricevuto subito il contratto. Dopo un anno sono stato promosso demi-solista e dopo due anni sono diventato Solista principale della compagnia. Posso dire che ho realizzato un sogno che avevo da bambino, entrare in una compagnia prestigiosa e danzare i ruoli principali del repertorio della compagnia stessa. Non è stato facile soprattutto dopo aver compiuto 30 anni.

Oggi ne ho 35 e se guardo il percorso che ho fatto sono molto soddisfatto delle mie scelte e delle ricompense ricevute per il mio duro lavoro.

Durante il primo periodo di Lockdown siamo stati fermi come tutte le compagnie del mondo. Fortunatamente lo scorso dicembre siamo riusciti a portare in scena molte coreografie del nostro direttore. Sono molto felice di vivere in un posto come Monte Carlo, dove la cultura il teatro e gli spettacoli hanno lo stesso grado di importanza dei tornei di calcio, tennis e formula uno.

Per i prossimi mesi abbiamo in programma varie tournée in Germania, Russia e Francia con spettacoli quali Romeo e Giulietta, La Bisbetica Domata e Cenerentola con le coreografie del nostro direttore, sperando ovviamente che la situazione Coronavirus non peggiori. Oltre a questo, ci saranno vari spettacoli qui a Monte Carlo come Coppelia, Lago dei Cigni sempre del nostro direttore e alcune nuove creazioni di giovani coreografi. Incrociamo le dita.

Francesco Mariottini, ex ballerino di “Amici”: “Superare il bullismo confidandosi con la famiglia"
Credits by Chris Philippo

In un'intervista rilasciata per l'Ansa (credo nel 2019), hai dichiarato di essere stato preso in giro pesantemente (anche con sputi ed offese), dai tuoi coetanei perché al contrario della maggior parte, invece di giocare a calcio o a tennis, ti dedicavi alla danza. Una sorta di bullismo: fenomeno purtroppo ancora oggi molto presente. Come sei uscito da questo incubo e cosa consiglieresti ai ragazzi di oggi che lo subiscono ancora?


Purtroppo questo fenomeno è ancora molto presente tra i giovani, soprattutto se provieni da città piccole come la mia. Alla base del problema secondo me c’è l’educazione che i genitori danno ai propri figli. I miei genitori mi hanno sempre insegnato a non giudicare le persone e a non offenderle, soprattutto per la loro diversità e per le loro scelte.

Se un bambino vuole imparare a giocare a calcio, va bene, ma lo stesso vale se vuole imparare a danzare. Io sono cresciuto con questi principi, purtroppo non tutte le famiglie insegnano ai figli gli stessi valori.

La forza per superare gli ostacoli del bullismo l’ho trovata proprio nel sostegno da parte della mia famiglia. Ai giovani che affrontano questo problema posso dire innanzitutto di non viverlo da soli, di confidarsi con qualche adulto di cui si fidano e poi di non mollare mai e andare comunque avanti.

A loro dico la frase della Divina Commedia che i miei genitori continuavano a ripetermi e che è sempre stato il mio mantra: ‘Non ti curar di loro ma guarda e passa’.

Poter lavorare come danzatore professionista e quindi vivere della mia passione è sicuramente una delle più belle e sane rivincite della mia vita.

Non scoraggiatevi e guardate sempre dritto al vostro obiettivo, prima o poi la vita vi ripagherà dei sacrifici e dei momenti più duri che avete vissuto.


La foto di copertina della suddetta intervista e' del fotografo Chris Philippo


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https://www.instagram.com/fra.m.official/

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