• Sara Morandi

Genitori in difficolta’? Ecco il manuale che fa per voi | INTERVISTA

Un gruppo di psicologhe e psicoterapeute di diverso indirizzo teorico (cognitivo-comportamentale e familiare-relazionale) e con molteplici esperienze nell’ambito della clinica, della didattica, del supporto alla famiglia, agli insegnanti o di progetti psicoeducativi con i bambini, si è confrontato, ha integrato competenze ed esperienze per rispondere ai bisogni dei genitori che ogni giorno si trovano ad affrontare sfide che davvero richiedono grandi capacità di “sopravvivenza”, a maggior ragione in questo periodo di emergenza Covid19. L’incremento del lavoro a distanza dei genitori, la maggior presenza in casa dei bambini che per mesi non hanno frequentato la scuola, hanno certamente influito sulle emozioni di grandi e piccini e sulle relazioni all’interno delle famiglie.


INTERVISTA AD UNA DELLE AUTRICI: DOTT.SSA ANNA FINOCCHIETTI


Come mai l’esigenza di scrivere questo libro? I genitori sono realmente in difficoltà con i bambini di oggi?


L’idea di questo libro nasce da alcune riflessioni che le autrici hanno condiviso sulla base delle loro esperienze professionali con bambini, genitori, famiglie. Non tutti i genitori si trovano ad affrontare situazioni particolarmente difficili, anche se il mestiere di genitore non è mai stato facile. Certo è che oggi viviamo in una società molto complessa, con ritmi rapidi, veloci che spesso non aiutano lo spazio di ascolto e riflessione di cui le relazioni, soprattutto genitori- figli necessiterebbero. L’intento non è tanto quello di sostituirsi al genitore con “consigli” su cosa è giusto o sbagliato, ma fornire un supporto pratico per affrontare le tante “sfide quotidiane”, sostenendo le naturali competenze genitoriali. Quello che abbiamo voluto offrire è un “metodo”, una “procedura” che potesse essere declinata nell’esperienza personale di ciascuno, piuttosto che dare ricette. Il libro parte da situazioni specifiche come la gestione dei capricci, il rispetto delle regole o i compiti scolastici, ma ogni argomento viene affrontato guidando con metodo l’osservazione, la lettura della situazione e la riflessione su questa, presentando possibili alternative di risposta, facendo molti esempi e proponendo al genitore veri e propri esercizi per la pratica.

Per “leggere” questo libro è necessario avere qualche nozione di psicologia - anche semplice - o si può essere a digiuno?


Assolutamente no, il libro è pensato e scritto per tutti. Ogni capitolo ha un breve paragrafo “teorico” nel quale con linguaggio semplice vengono presentati alcuni principi psicologici per far meglio comprendere le basi su cui poggiamo quanto proposto. Struttura e linguaggio rendono il libro adatto anche ad educatori e a professionisti come pedagogisti e psicologi che lavorano con l’infanzia o le famiglie.


Le difficoltà che affrontano i bambini da 0 a 10 anni sono ahimè amplificate dal Coronavirus (mascherine, socialità contenuta, ecc)


Il libro è stato consegnato all’editore prima dell’emergenza sanitaria per Covid ma, come ho detto prima, il “metodo” proposto di relazione genitori-figli può senz’altro fornire chiavi di risposta anche a nuove problematiche emerse nel contesto Covid.

Teniamo presente che i bambini piccolissimi hanno esperito meno situazioni quali isolamento sociale, mascherine, sospensione della scuola in presenza. Quelli più grandicelli, che si nutrono di gioco e socialità sicuramente ne hanno risentito maggiormente. La famiglia tutta ha dovuto affrontare incertezze, preoccupazioni e modi diversi di stare insieme durante il lockdown, con dinamiche che hanno coinvolto anche i bambini. L’invito ai genitori è quello di non catastrofizzare anche eventuali segni di sofferenza ma ascoltarli, accoglierli e accompagnarli nel superamento anche di queste difficoltà. Il libro può essere di aiuto anche in questo.


Per essere un buon genitore qual è il primo obiettivo da porsi?


Crescere un figlio è prendersi cura della sua vita. Prendersi cura è comprendere i suoi bisogni non solo fisici ma emotivi, relazionali, di interessi, desideri e creare le condizioni perché crescendo possa autonomamente cercare e trovare le risposte per lui più giuste, quelle che costruiranno e svilupperanno la sua individualità.

Essere un “buon” genitore è innanzitutto saper ascoltare, mettersi in gioco anche con le proprie vulnerabilità, con i propri limiti e non fornire solo “soluzioni” ai problemi, ma interrogarsi e cercare insieme le possibili risposte.

Il Manuale di Sopravvivenza per Genitori vuole suggerire anche questo.


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