• Sara Morandi

Giovanni Scifoni presenta il suo libro: “Siamo in un mondo ossessionato dagli schieramenti”

Giovanni Scifoni, attore, regista e scrittore, in questa intervista, ci ha presentato il suo libro, dal titolo: “Senza offendere nessuno. Chi non si schiera e’ perduto”. Un testo che racconta di Giovanni, un protagonista – che ha il suo stesso nome – che e’ costretto a schierarsi su tutto anche se non vorrebbe farlo. Una societa’, come ci dice Scifoni”: “che chiede di schierarci sempre, altrimenti sembriamo dei semplici accomodanti, privi di personalita”. Una storia che ha come finale una resurrezione grazie all’aiuto del vero fratello dell’autore.

Giovanni Scifoni presenta il suo libro: “Siamo in un mondo ossessionato dagli schieramenti”

In questo momento, Giovanni Scifoni e’ sul set di “DOC”, fortunata serie campione di ascolti, con Luca Argentero e ci anticipa che il suo personaggio avra’ uno sviluppo interessante che si augura piacera’ al pubblico


INTERVISTA A GIOVANNI SCIFONI


Ciao Giovanni, grazie per la tua disponibilita’. Sei stato protagonista, insieme a Giampaolo Morelli, dei nostri sondaggi in cui chiediamo ai lettori – sempre in maniera gradevole e cortese – una loro preferenza. Ti hanno votato e hai vinto con il 64%: puoi dirci un tuo commento su questa vittoria?


Mi fa molto piacere e ti spiego anche perche’ … Una volta, andammo insieme da Bruno Vespa e Giampaolo, fu molto piu’ simpatico di me! Giampaolo e’ una persona divertente e gode di quella simpatia dello studente che in classe, in occasione del primo giorno di scuola, si siede all’ultimo banco e con la “sua battuta” e’ in grado far sorridere tutti. Giampaolo ha una simpatia da leader … Quindi, aver vinto contro il leader, e’ una soddisfazione, mi piace (ride)!


Parliamo dell’uscita del tuo libro, dal titolo “Senza offendere nessuno. Chi non si schiera e’ perduto”. Cosa ti ha spinto a scriverlo e perche’ dovremmo leggerlo?


E’ veramente faticoso stare al mondo oggi … Esce fuori un tema di pensiero comune e di portata attuale, come ad esempio: dal muro di Gaza al DDL Zan, dall’eventuale obbligatorieta’ vaccinale fino ad arrivare ad nuovo modo di cucinare l’Amatriciana. Tutto questo porta ad uno schieramento ossessivo, frenetico, micidiale. Sei “praticamente costretto” ad avere un’opinione quando in realta’ vorresti fartene solo un’idea, oppure vorresti vivere con quella complessita’ che la vita ci presenta ogni giorno. Il libro, vuole raccontare questo enorme disagio e te lo dico, non solo da scrittore, ma anche da persona timida.

Giovanni Scifoni presenta il suo libro: “Siamo in un mondo ossessionato dagli schieramenti”

Davvero sei timido?


Si, lo sono. Ora un po’ meno rispetto a quando ero ragazzo. Il mio viso da “buono” e la mia fisicita’, mi hanno dato la possibilita’ di interpretare anche ruoli da “bravo ragazzo”: il commissario di polizia, lo psicologo, lo psichiatra, ecc…

In poche parole, il “bravo ragazzo” che ogni mamma vorrebbe accanto alla propria figlia. Nonostante fossi timido, sviluppai da ragazzino la voglia di far ridere, in qualche modo di trovare la mia smorfia, di “sporcare” la mia fisicita’, con lo scopo di far sorridere la gente. Far ridere era diventata un’“ossessione comica”, una schiavitu’. Questo libro, ovviamente, e’ nato da un’altra ossessione: da quella dello schieramento. Il protagonista di questo libro e’ appunto Giovanni, in cui si narrano anche storie prese dalla mia vita personale; si trova in situazioni allucinanti in cui gli viene chiesto continuamente di schierarsi ma lui non vorrebbe farlo. Se non ti schieri, sei considerato un vile, un accomodante, una persona priva di personalita’.

Giovanni Scifoni presenta il suo libro: “Siamo in un mondo ossessionato dagli schieramenti”

Quindi, la societa’ odierna, ci costringe a schierarsi?


Assolutamente si, se vuoi esistere. Questo, per crearsi con il tempo, anche una propria ala di consensi. Purtroppo, lo schieramento porta conseguentemente alla discussione e a volte, anche al litigio. Se ci fai caso, che cosa porta molti click sui social e audience nei programmi? La discussione che, il piu’ delle volte sfocia in un litigio, o al contrario, l’enorme simpatia. Il comico ha un potere incredibile perche’ e’ capace di distruggere qualsiasi tipo di argomentazione, con la frase: “Ma fattela una risata!”.


Ci puoi dire qualcosa in piu’ sul finale del libro?


C’e’ una catarsi finale, una resurrezione. In aiuto ci sara’ il fratello del protagonista, ma in questo caso, parlo del mio vero fratello. La storia di questo Giovanni, e’ un mix fra la mia realta’ e da un bel contorno di fantasia. Ad esempio, all’interno del libro, parlo male dell’oculista di mio fratello che, in realta’, e’ un bravissimo professionista, una grande persona.


Tue news professionali che puoi anticiparci?


In questo momento sono sul set di “DOC” e il mio personaggio, il Dott. Enrico Sandri, avra’ un’evoluzione molto interessante, una sua linea orizzontale che mi auguro piacera’ al pubblico. Inoltre, ci sara’ un film che ho scritto e che dirigero’ e come attore saro’ in Around the World in 80 Days un progetto della BBC molto bello con David Tennant e il mio podcast dal titolo “Miti, eroi e merendine” su RTL 102.5.


Il mio blog e’ nato il 02 Novembre 2020, lo stesso giorno in cui e’ venuto a mancare il grande Gigi Proietti. Dato che tu hai avuto modo di lavorare con lui, mi farebbe molto piacere se tu lo ricordassi con delle tue parole …


Gigi aveva una cosa che mi commuoveva: il suo amore ossessivo per il teatro: anche quando eravamo sul set, parlavamo di teatro. Gigi prediligeva soprattutto i grandi autori come Shakespeare e Čechov. Il primo giorno delle riprese de “L’ultimo Papa re” - fra l’altro, il primo progetto in cui lavoravamo insieme - ero emozionatissimo. Ricordo che mi impappinavo continuamente e Gigi, comprendendo il mio imbarazzo, mi chiese che cosa stavo facendo in quel momento in teatro. In tal modo, stuzzico’ - con garbo e gentilezza - il mio egocentrismo di attore, mettendomi a mio agio. Era un professionista ricco di un’immensa “generosita’ artistica”. Forse, e’ un concetto che solo gli addetti ai lavori possono cogliere a pieno. Non aveva una recitazione invasiva, anzi, a dir poco perfetta e accogliente. Gigi possedeva una recitazione inclusiva: eri sulla scena e godevi a pieno del tuo spazio. Era un vero maestro sulla scena, dando all’attore che affiancava, la propria luce.


C’e’ un personaggio che ti piacerebbe interpretare?


Si, mi piacerebbe vestire i panni di un extraterrestre per poter utilizzare la creativita’ in un modo libero, uscendo dai soliti canoni del realismo. Bisogna svincolarsi e credo che un extraterrestre sia in grado di farlo totalmente, senza costrizioni o inibizioni.


Si ringrazia per la preziosa e consueta collaborazione Silvia Signorelli


Link:


https://www.facebook.com/ScifoniOfficial

https://www.instagram.com/giovanni_scifoni/

Giovanni Scifoni presenta il suo libro: “Siamo in un mondo ossessionato dagli schieramenti”



392 visualizzazioni0 commenti
  • Facebook
  • Instagram