• Sara Morandi

Intervista al chitarrista RENATO CARUSO che ci presenta“GRAZIE TURING” (Believe), omaggio a Turing

L’album è un omaggio ad Alan Turing, una figura rivoluzionaria e particolare, sia per le sue scoperte scientifiche sia per la sua tormentata vita privata: ideatore del primo computer, eroe di guerra processato ingiustamente per la sua omosessualità e pioniere dell'intelligenza artificiale che, grazie alla sua macchina, decifrò i codici tedeschi e fece importanti esperimenti di sintesi con la musica.

Intervista al chitarrista RENATO CARUSO che ci presenta“GRAZIE TURING” (Believe), omaggio a Turing

La cover dell’album è impreziosita dall’opera “THINK DIFFERENT” dell’artista GIUSEPPE VENEZIANO.

Con la prefazione dello scrittore e giornalista della scienza e dello spazio GIOVANNI CAPRARA, il libro “# DIESIS O HASHTAG?” cerca di avvicinare, tra aneddoti sulla musica e sulla scienza, il lettore a queste due discipline che hanno più punti in comune di quanto si potrebbe pensare. Il libro si struttura come un dialogo tra due amici, una fisica teorica e un musicista ed è perfetto per adulti e bambini e per chiunque voglia scoprire curiosità sulla musica e sulla scienza, tra racconti di vita ed esperienze personali.

Anche per questo progetto il chitarrista ha voluto giocare con le immagini: il libro presenta da due artwork che rispecchiano perfettamente l’anima del testo. L’opera sulla copertina, “Pokémon Go”, è stata realizzato da GIUSEPPE VENEZIANO, mentre quella sulla quarta di copertina, “Ipotesi musicale in chiave di Sol” è a cura di LUCREZIA RUGGERI.


INTERVISTA A RENATO CARUSO


Salve Renato, che cosa può dirci di "Grazie turing"?


Questo disco è un omaggio alla figura di Alan Turing, ideatore del computer, del software, dell'intelligenza artificiale ma anche il primo a far suonare un computer. Ebbene sì, sono state ritrovate da poco (qualche anno) le incisioni su un nastro in cui un computer suona, il tutto con un linguaggio di programmazione.

Quindi dedico un disco che ci ha permesso di avere macchine, studi discografici, computer, software, ecc.

Se il disco precedente era un omaggio al matematico anzi il primo teorico musicale Pitagora, questo è un ricordo alla persona che ha dato il LA al mondo in cui ci ritroviamo.

Ecco la mia anima, un musicista ma con una forte passione per la scienza, la fisica, la filosofia.

Come nasce questo album e cosa L'ha spinta a prepararlo?


Il disco è un come un libro dove ogni capitolo, che poi è il titolo della traccia, rappresenta uno step che si è fatto per arrivare al computer o alla rivoluzione informatica.

Tutto è nato in questa pandemia, poiché avendo molto tempo a disposizione ho scritto, sia note che articoli, appunti che poi sono diventati un libro.

Il disco inizia con Aristo Tele, perché il computer inizia con la logica e il filosofo fu il primo a studiarla in maniera pratica dai famosi sillogismi. Poi con La Tela Di Godel perché fu il matematico che mise in ginocchio la scienza dimostrando che la matematica non è una scienza esatta. Il computer, ricordo, nasce proprio da questo problema, di natura matematica. Poi con A Ritmo Di Algo dove l'algoritmo è la vita di tutti i giorni. Un omaggio ancora al sistema binario 0 e 1, quando lo spiego ai ragazzi a scuola (ho un part time nelle scuole superiori in informatica) si divertono perché è come un gioco ed è alla base dei computer, cellulari, tablet, qualsiasi dispositivo digitale. E poi ancora il brano dedicato a Turing. VideoGame perché è il frutto di vari tentativi di portare il computer nelle nostre case e cioè vedere i "calcolatori" come gioco e non come ferraglia che deve stare su una scrivania. Hip Pop(per) nasconde un futuro musicale tra la Pop e Hip Hop e una dedica al filosofo della scienza Popper. Una dedica a Odissea nello spazio dove ancora una volta è il computer ad essere il primo attore HAL 9000. Un omaggio ad Einstein con Relativity e al vinile che ormai ha superato di gran lunga la vendita del cd: Vinile 1912. Infine, il disco si chiude con un valzer Saluti Dal Pianeta Terra, perché penso fra 100 anni abbandoneremo il nostro pianeta per raggiungere coste spaziali.

News e/o nuovi progetti a breve-medio termine?


Ho diversi appuntamenti che trovate sul mio sito www.renatocaruso.it ma in primis sabato 4 dicembre sarò a Piacenza per un pomeriggio all’insegna della musica e della scienza al Teatro dei Filodrammatici.


Ringraziamo per la consueta e preziosa collaborazione Giulia Orsi, addetta stampa di "Parole & Dintorni"


Link e/o collegamenti:


www.renatocaruso.eu

https://www.facebook.com/renatocaruso.official/

www.youtube.com/renatocaruso1982

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