• Sara Morandi

Intervista allo scrittore Fabio Umbro che ci presenta il suo libro "La condanna della carne" | NEWS

L’idea di umanità è del tutto relativa nella mente di Melchiorre. Un uomo di mezza età, un semplice macellaio dedito al lavoro e al piacere culinario; ma anche un assassino, un mostro, un cannibale. Sulle ceneri di un’infanzia brutale e violenta, è ancora un figlio alla disperata ricerca del consenso di una madre mentalmente instabile. Un serial killer capace di confondersi tra la massa, che cancella l’esistenza delle sue vittime per iniziare a esistere davvero, alla feroce conquista di ciò che gli manca per elevare la propria anima. Melchiorre è tutto questo, forse di più. Fabio Umbro, con un’innegabile capacità artistica, forgia un personaggio senza eguali, costruendone magistralmente la personalità e la psiche, creando un profondo contatto con il suo dolore e la sua follia, e mostrando, senza filtri, la natura tossica e predatoria di un uomo disposto a tutto pur di avere l’appro - vazione di una madre che, come lui, non ha mai fatto i conti con la propria coscienza.

Intervista allo scrittore Fabio Umbro che ci presenta il suo libro "La condanna della carne" | NEWS

INTERVISTA ALLO SCRITTORE FABIO UMBRO


Ciao Fabio, quando e come ha deciso di scrivere questo libro?

È successo nel 2018, dopo aver ricevuto una menzione speciale al Salone del libro di Torino, con il racconto “Il creatore di spaventapasseri”. Ricordo di aver pensato che forse non sarebbe stato impossibile realizzare il sogno di una vita: veder pubblicato un mio libro, un noir, genere di letteratura che mi appassiona da sempre, in tutte le sue sfaccettature. Mia madre ci aveva visto lungo: il primo libro che mi ha regalato è stato “Tutti i racconti del mistero, dell’incubo, e del terrore” di Edgar Allan Poe. Durante la pandemia, tra un progetto e l’altro di lavoro, avevo deciso di imparare a cucinare, e di far marinare anche le idee. Basta ristoranti, e basta utilizzare il frigorifero come succursale dell’armadio. Una sera, mentre preparavo un arrosto, mi è venuta l’idea, e quella stessa notte è nato Melchiorre. Il mio protagonista non è solo un mostro e, in alcuni momenti del libro, non dico ci si possa identificare, ma si può comprendere il suo pensiero, la sua mente. Chiudo la risposta con un altro ricordo, le prime parole che le mie dita di bambino hanno digitato, battendo sui tasti della macchina da scrivere: “Era una notte buia e tempestosa.” Punto. "La condanna della carne", un titolo - per certi versi - inquietante. Perché i lettori dovrebbe leggere il Suo libro

Se me lo permette, vorrei rispondere utilizzando una frase di Michele Soavi in cui mi riconosco molto: “Non ho mai tradito la mia natività, le mie origini, il mio immaginario. L’horror non è solo er film de paura, ma una costruzione visuale e visionaria”. Mi piacerebbe che leggessero questo libro per ampliare la propria visione della vita: un piatto dal sapore delicato ed equilibrato da sicuramente piacere, ma perché precludersi la soddisfazione assaggiandone uno più “strong”? L’horror che ho concepito è accompagnato da alcune note di sarcasmo e ironia che smorzano la tensione dei momenti più cruenti e che sicuramente saranno una piacevole e inaspettata sorpresa per il lettore. Quello che troverà chi legge il mio libro sarà un mondo oscuro e tormentato, ma originale e pieno di passione. Ci saranno momenti travolgenti e altri più intimistici, che ho provato a fondere in maniera autentica. Vi sarà un seguito de "La condanna della carne" e ci sono news professionali che può anticiparci?

Per rimanere in tema: ci sto prendendo gusto! Ho iniziato a lavorare a un nuovo progetto, e non si tratta di Melchiorre … Almeno per adesso. Per questa nuova storia sto cercando di contaminare il mio genere con un altro, di “ sporcare” l’horror, come mi piace dire… Affronterò un argomento attuale e che mi sta molto a cuore, si parla sempre di violenza ma non solo e non nel modo in cui sono abituato a fare. Però, no spoiler! Per quanto riguarda il mio lavoro di autore televisivo, si è appena concluso positivamente “Back to school”, il reality game, per Italia1, che vedeva al timone Nicola Savino. Approfitterò del momento di pausa per dedicarmi a pieno alla promozione del libro. La porto Seguro Editore ha organizzato la prima personale: domenica 13 febbraio alle 18:00 presenterò “La condanna della carne” presso Moggio Vineria, un wine bar in via dei Quintili 51, al Quadraro.


Link:


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