• Sara Morandi

La scrittrice Daniela Cicchetta:" Con Matelda, si osserva il cambiamento del ruolo della donna"

Un'intervista ricca di spunti, di emozioni, che profumano di "donna", di figlia, di madre, di moglie. Parole che toccano l'anima, che spiegano ieri, oggi e forse un domani. Uno specchio, un blocchetto dove appuntare qualche parola, una frase, un aneddoto.

Quattro chiacchiere con la bravissima scrittrice Daniela Cicchetta, che ci ha presentato il Suo libro "Matelda cammina lieve sull'acqua" che come ci anticipa: "Penso che la missione della nostra vita sia cercare un percorso nel quale conciliare la realizzazione di noi come individui con i ruoli che scegliamo di accogliere". Inoltre, ci ha parlato del suo secondo libro "Doppio legame", un'opera che lega eros e discipline scientifiche. Una vita, per Daniela Cicchetta, divisa e incorniciata fra scrittura, dizione, recitazione, doppiaggio e radio.

Credits by Azzurra Primavera

INTERVISTA A DANIELA CICCHETTA


Gentile Daniela e' davvero un onore intervistarLa, grazie per la Sua disponibilita'. Parlando del Suo romanzo "Matelda cammina lieve sull'acqua": la protagonista vuole rappresentare le donne che, a fine di una vita, ripensano ai momenti salienti del loro percorso e si accorgono che la perfezione in realta' sta nell'essere "imperfetta", nei ruoli che la societa' e la vita stessa, incorona come moglie e madre?


Grazie a Lei della domanda, ha colto l'essenza del romanzo. Io non ho mai creduto nella perfezione o in chi è sempre molto sicuro di se e delle sue azioni. Penso che la missione della nostra vita sia cercare un percorso nel quale conciliare la realizzazione di noi come individui con i ruoli che scegliamo di accogliere. Il termine che Lei ha usato, “incoronare”, lo trovo estremamente appropriato, non si nasce mogli e madri, e spesso si sposano questi ruoli con un grande entusiasmo che necessita, però, di un work in progress continuo. Il confronto di coppia, abbinato a quello costante con i figli, ci pone di fronte ai nostri limiti, permettendoci così di crescere emozionalmente e anche spiritualmente. La storia di Matelda parla di questi conflitti e anche di quelli generazionali, del bisogno di difendere i propri spazi e le proprie idee. Inoltre, mette in discussione i pregiudizi legati all'età e al sesso, ricordandoci come gli anziani di oggi siano stati i ragazzi di ieri, cresciuti attraverso complicazioni e contrarietà assimilabili a quelle delle generazioni attuali, e sottolinea che tutti abbiamo il diritto di sbagliare se poi, attraverso l'elaborazione dei nostri errori impariamo a crescere interiormente.

In “Matelda cammina lieve sull'acqua”, che percorre quasi tutto il secolo, dagli anni '30 del novecento fino ai giorni nostri, si osserva il cambiamento del ruolo della donna e si abbattono i tabù legati alla non conoscenza, ma sempre passando attraverso la ricerca del se, sottolineando come, spesso, si sia presuntuosi della propria giovane età o della propria saggezza e, magari, dimentichi o ignari della ribellione per la conquista della libertà come singoli individui.

Credits by Azzurra Primavera
Credits by Azzurra Primavera

Il Suo secondo libro, dal titolo " Doppio legame" e' un'opera che intreccia eros e discipline scientifiche. Quindi, possiamo dire che litigare "ogni tanto" in coppia e' il risultato di una legge matematica?


Potrebbe essere anche questo, si, grazie della domanda. Il risultato di una legge scientifica, oserei dire. Siamo tutti energia e come gli atomi in chimica ci attiriamo e respingiamo in continuazione, grazie alla forza di attrazione che generiamo e che, a volte, ha bisogno di essere regolamentata. Citando il primo racconto che apre la silloge: “Quando due atomi si avvicinano per legarsi si esercitano sia forze attrattive che repulsive, le forze attrattive prevalgono a grande distanza e quindi permettono ai due atomi di avvicinarsi, a quel punto prevalgono quelle repulsive”. Si, amiamo e all'inizio ci consegniamo, ma poi qualcosa in noi torna a ricordarci che abbiamo bisogno del nostro spazio vitale. In questa raccolta ho usato l'eros come collante. Cosa c'è di più chimico? Spesso non riusciamo nemmeno a spiegarci perchè alcune persone riescano a scatenare in noi emozioni così contrastanti. In “Doppio Legame” ci sono nove racconti pervasi da erotismo e legati alle materie scientifiche, più specificatamente all'informatica, alla biologia, alla meccanica classica, alla meccanica quantistica relativistica, alla fisica teorica, alla chimica, alla geometria piana, alla matematica e all'economia politica. Ogni racconto è la dimostrazione letteraria di una formula, un enunciato o una teoria per scoprire come concetti, apparentemente molto tecnici, possano essere applicati alla vita di tutti noi. E così, le materie scientifiche si fondono nelle pieghe della pelle ascoltando desideri e gemiti e si insinuano nei rapporti di coppia per cercare di spiegare, con le loro teorie, quelle dinamiche esistenziali che spesso ci coinvolgono o ci travolgono. Ovviamente si tratta di un'applicazione di fantasia, che prende spunto dalla scienza ma che dichiara apertamente una volontà meramente esemplificativa; gli esperti del settore mi perdoneranno voli pindarici e agli scienziati chiedo venia in anticipo ma, quando si scrive le storie si presentano con il loro carattere e, proprio come nelle relazioni di coppia, se poi c'è del sano sesso, a un certo punto non le recuperi più, vanno da sole e arrivano dove gli pare.

Credits by Azzurra Primavera

Scrittura, dizione, recitazione, doppiaggio e radio. Che cosa Le donano, ognuno di questi settori artistici? Ne predilige uno, rispetto ad un altro? Se si, perche'?


E' tutto molto legato, devo confessarLe che recitazione, dizione e doppiaggio sono stati per

me degli strumenti di crescita personale. Ho studiato recitazione metodo Stanislavskij e ho fatto dei master con Mamodou Dioume, collaboratore di Peter Brook, per riuscire ad esternare le emozioni interiori da mettere poi sulla carta, non ho mai pensato di farlo diventare un lavoro, nemmeno per un momento.

La dizione nasce invece dalla mia passione per la lettura, sono una perfezionista e anche se leggo da sola mi piace che la mia voce risuoni corretta, ma devo confessare che poi, questa attitudine, mi ha portata spesso a leggere in pubblico. Attualmente mi occupo di un reading tutte le settimane su un gruppo social che si chiama Book Advisor, dove riesco a condividere l'emozione di brani particolarmente coinvolgenti con la rubrica “Voce del verbo leggere”.

Il doppiaggio oserei dire che è stato per me un approfondimento. L'ho studiato con Roberto Pedicini e Christian Iansante, due tra i più bravi doppiatori italiani, ma anche qui, il percorso è servito a incollare emozioni ai personaggi delle mie storie, niente più, mi sono sentita arricchita.

La scrittura invece è condizione necessaria, è dove confluisce tutto quello di cui Le ho parlato sopra, è l'amore per le parole e per le storie, è aria che mi riempie i polmoni e mi da la carica anche nei momenti difficili, come questo che stiamo vivendo.

La radio nasce da una esperienza di ricerca, l'ho studiata alla Genius Radio con Paolo Restuccia (autore e regista del Ruggito del Coniglio su Rai Radio2), Andrea Borgnino (autore e conduttore radiofonico su Rai Radio3) e Lucia Pappalardo (giornalista e filmaker per Raiuno).

Insomma, mi piace sperimentare e mettermi alla prova, crescere, imparare dai professionisti, e da questa ultima esperienza è nata la proposta di collaborare con una web radio della Tuscia (Radio Svolta.it) con una trasmissione tutta mia che sia chiama “Quinta di copertina, un mondo dietro i libri” e che narra di tutto ciò che c'è dietro le quinte del palcoscenico editoriale.

Un piccolo sogno che si è avverato e che, alla fine, ha legato tutte le esperienze precedenti: voce, interpretazione, passione per i libri. Nulla è per caso, non crede?


Ringraziamo per la preziosa collaborazione Paola Spinetti dell'ufficio stampa "Biancamano e Spinetti"


Link:


https://www.facebook.com/daniela.cicchettapunto

https://www.instagram.com/danielacicchetta/

www.radiosvolta.it

https://www.instagram.com/biancamanoespinetti/

Credits by Azzurra Primavera

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