• Sara Morandi

Libri, ospite Arianna Dagnino che ci presenta: le sue opere "Le impronte di Eva" e "Occhi di mare"

Questa settimana, ospite la scrittrice e docente Anna Dagnino, che ci presentera' due sue opere: il romanzo “Le impronte di Eva” (Edizioni Ensemble, Roma) e la raccolta di poesie “Occhi di mare” (Puntoacapo).

Libri, ospite Arianna Dagnino che ci presenta: le sue opere "Le impronte di Eva" e "Occhi di mare"



INTERVISTA AD ARIANNA DAGNINO


Salve Arianna, benvenuta sul blog. Chi è Eva, la protagonista del Suo romanzo, dal titolo “Le impronte di Eva”?


Eva è il mistero che ci unisce. Come simbolica progenitrice del genere umano è il nostro anello di congiunzione con l’Africa. E’ per mettersi sulle tracce di questo primo esemplare del genere Homo Sapiens che la protagonista della storia, la paleoantropologa Zoe du Plessis, entra nel deserto del Kalahari, in Namibia. Per uscirne cambiata. Zoe è una donna forte, indipendente, iper-razionale, che si nutre di scienza, che dorme a cielo aperto, che comanda degli uomini, i quali sono in conflitto per via di una serie di infrastrutture culturali, sociali, politiche. Ma è anche una donna con le sue fragilità, i suoi lati oscuri, le sue spigolosità. E’ una donna che appena trova l’amore lo perde, che si vergogna del suo essere una bianca afrikaner e fatica a integrarsi nel nuovo Sudafrica post-apartheid. Eva, l’antenata, l'aiuterà a ritrovare se stessa.


Che cosa impareranno e/o capiranno, le persone, dopo aver letto “Le impronte di Eva"?


Credo che non spetti a me dirlo, La storia di Zoe si può leggere e interpretare in molti modi e su più livelli: come una storia per capire che rapporto può esserci tra scienza, magia e religione; come un’esplorazione della complessa e martoriata storia del Sudafrica; come un inno alla maestosità della natura africana; o come un viaggio on the road al seguito di personaggi memorabili (tra cui uno sciamano boscimane, uno scrittore dal passato tormentato, un rasta zulu veterano della guerra di confine tra Angola e Namibia). Lascio ai miei lettori e lettrici la libertà di leggere nelle Impronte di Zoe quello che più risponde ai loro interessi e sensibilità. Un messaggio che forse vorrei rimanesse con i lettori è che la realtà è sempre molto più complessa e le dinamiche sociali e interculturali sono molto più aggrovigliate e per certi aspetti inestricabili di quanto vengano descritte o di quanto si preferisca credere.


Parlando invece della Sua raccolta di poesie: “Occhi di mare”. Tutti, noi, secondo Lei abbiamo gli occhi di mare?


Nasciamo tutti con occhi di mare, nelle acque protette del grembo materno. Il problema è che, una volta che siamo affiorati in superficie, crescendo perdiamo quella capacità di guardare alle cose nella maniera liquida e luminosa di quando vivevamo tra sirene e tritoni. Le poesie contenute nella raccolta “Occhi di mare” (Puntoacapo) cercano di recuperare una capacità di visione che, forse, appartiene solo alle nostre fantasie mitologiche. O alla nostalgia di ciò che eravamo.




Link e/o collegamenti:


https://www.ariannadagnino.com/

https://www.instagram.com/aridagni/

https://www.edizioniensemble.it/prodotto/le-impronte-di-eva/


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