• Mario Mattia Giorgetti

"Per il bene dei nostri Attori" | Editoriale a cura di Mario Mattia Giorgetti

Se per norma tutti i teatri italiani, che ricevono contribuiti per i servizi resi durante le stagioni in corso, contributi assegnati per preservare le sale, pagare il personale fisso o precario, avessero una Compagnia residente, con lo scopo, non di coprire con i propri spettacoli l’intera stagione, solo per dare un’anima al teatro della città, avremmo risolto, almeno in parte, la disoccupazione dilagante degli attori, sia di chiara fama, sia esordienti.


La Compagnia residente non deve essere a carico dell’esercente del teatro, il quale offre solo l’uso dello spazio con relativo personale, partecipando sicuramente alla divisione secondo una giusta percentuale all’entrate della Compagnia, ma si deve autogestire, producendosi e distribuendosi in altri teatri della Regione, facendo scambi con altre Compagnie residenti.

"Per il bene dei nostri Attori" | Editoriale a cura di Mario Mattia Giorgetti

Questa normativa dovrebbe essere applicata dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, sostenuta anche dalle Regioni e dai Comuni in cui agiscono i teatri.


Non è possibile vedere città come Milano, Roma, Firenze, Napoli e molte altre in cui esistono addirittura teatri pubblici che, stranamente, non dispongono né di Compagnia stabile, né di compagnia residente, ma svolgono solo attività di ospitalità, lasciando così priva la propria città di avere una Compagnia residente che operi per il bene della comunità cittadina.


Questo vuol essere un suggerimento, un invito, a rivedere tutta la normativa dei finanziamenti pubblici rivolti agli Esercizi Teatrali, il cui scopo è offrire agli attori di organizzarsi sotto forma sociale o cooperativistica per poter agire, evitando che talenti e attori consolidati si disperdano nel nulla, impoverendo se stessi e la comunità in cui potrebbero dare qualcosa.


Provateci, per il bene dei nostri attori.

È bene sapere quali sono le competenze del Ministero per le attività di teatro.

“Per il sostegno e la promozione di enti e organismi teatrali, l'Amministrazione si occupa dell'erogazione di contributi in favore di Istituzioni a carattere nazionale, operanti nel settore teatrale e finanziate per legge: sono l'Accademia Nazionale di Arte Drammatica "Silvio D'Amico", la Biennale di Venezia - sezione prosa e l’Istituto Nazionale per il Dramma Antico , su cui esercita anche la vigilanza.

Inoltre, la Direzione Generale procede alla concessione ed erogazione di contributi in favore delle altre attività teatrali: le tipologie di attività a cui sono rivolti gli stanziamenti statali diretti al teatro di prosa sono la produzione, la distribuzione, l’esercizio, la promozione, le rassegne e i festival.”

Il Servizio per l’Attività di Teatro si occupa anche dei contributi per spese di vigilanza e sicurezza nelle sale di spettacolo e delle pratiche residue relative ai contributi concessi per la ristrutturazione di sale teatrali.


Ecco chi è finanziato:

Teatri Nazionali, Teatri di Rilevante Interesse Culturale, Fondazione Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa, Fondazione Istituto Nazionale per il Dramma Antico, Fondazione La Biennale di Venezia (Sezione Teatro), Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, Festival teatro e Festival di teatro di strada, Teatro di figura e di immagine, Teatro di strada, Promozione.


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