Perché la SIAE non investe sugli Autori Italiani? | Editoriale a cura di Mario Mattia Giorgetti

Ora che l’Assemblea Generale della Siae del 5 settembre 2022 si è conclusa, eleggendo a

Presidente Salvatore Nastasi, personalità di chiara e lunga esperienza nel campo dello Spettacolo, e Direttore Generale a partire da gennaio prossimo, il giovane ma esperto Matteo Fedeli, in seno alla SIAE dal 2014, noi, di Sipario, noi della Fondazione Teatro Carlo Terron onlus, noi del Concorso Autori Italiani, vogliamo invitare i nuovi eletti Siae a fare qualcosa per promuovere la drammaturgia italiana verso il mercato europeo.

Perché la SIAE non investe sugli Autori Italiani? | Editoriale a cura di Mario Mattia Giorgetti

È bene far sapere ai Soci e iscritti Siae ciò che noi, privati, stiamo facendo per i nostri Autori.

Come Sipario pubblichiamo testi teatrali dal 1946, molti dei quali rappresentati che hanno portato denaro nelle Casse Siae.


Come Fondazione da 10 anni organizziamo il Concorso Autori Italiani, suggerendo ai partecipanti di iscriversi alla SIAE per essere tutelati in caso di messa in scena, e le iscrizioni portano soldi alle casse della Siae.

Dal 1967, con la nostra Compagnia “La Contemporanea”, riconosciuta primaria dal Ministero dello Spettacolo, abbiamo messo in scena oltre 100 opere di cui dovevamo fare minimo 90 recite a stagione, e ciò ha portato soldi alle casse della Siae, dimostrabili dai borderò compilati.


Inoltre, per la promozione abbiamo una convenzione con l’Associazione Officina Lingue per la traduzione in lingue passanti dei testi che devono andare in scena che vengono pubblicati sul sito Proscenium, (punto di riferimento per gli Organismi francesi), con cui abbiamo siglato un accordo e alcuni testi di autori italiani sono già immessi nel mercato francese.

Attraverso il nostro “Sipario Free Reading” organizziamo sistematicamente letture pubbliche di autori italiani.


Questo elenco di nostre iniziative non lo abbiamo fatto per chiedere eventuali sostegni alla SIAE, ma lo abbiamo fatto per dimostrare che se lo abbiamo fatto noi come privati, perché non può farlo la Siae che viene delegata alla riscossione dei diritti d’autore?

La Siae risponderà che non può farlo per non creare discriminazioni tra gli Autori, però, a sorteggio, o su consiglio di una Commissione, ogni anno può lanciare sul mercato europeo un numero di Autori, o sorteggiati o scelti, oppure sostenere le Fondazioni che già operano in tal senso.


In sostanza la SIAE detiene un Fondo di diritti acquisiti e non distribuiti per mancanza di riferimenti. Da quel Fondo può investire per i nostri Autori. Investire, come abbiano dimostrato, determina un ritorno economico nelle proprie casse. Il nostro vuol essere solo un suggerimento. Se poi gli Autori sono d’accordo con noi, possono sollecitare la SIAE scrivendo all’attuale direttore in funzione fino a tutto dicembre 2022, il cui email è il seguente: gaetano.blandini@siae.it

La parola agli Autori.

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