• Sara Morandi

Piera Levi-Montalcini, nipote di Rita: "Zia è un esempio per i giovani, soprattutto per le giovani"

Aggiornamento: mag 11

Sono stata onorata di intervistare la Dott.ssa Piera Levi-Montalcini: nipote di Rita.

In questa bella chiacchierata, la Dott.ssa Piera ci ha raccontato che, inizialmente, non era favorevole alla riproduzione televisiva della vita di sua zia.

Con il tempo, per fortuna, ha cambiato idea: "Avrei potuto acconsentire solo se l’attrice che l’avrebbe interpretata avesse avuto una sua personalità ben definita e una fama consolidata, tale da garantire una netta separazione delle due identità nella mente dello spettatore". Ovviamente, l'attrice Elena Sofia Ricci, ha interpretato magistralmente, la figura della Prof.ssa Levi Montalcini. Inoltre, ci ha parlato dell'associazione Levi-Montalcini nata nel 2002 e dell'amore che la nota scienziata nutriva per i giovani di oggi.

Piera Levi-Montalcini, nipote di Rita: "Zia è un esempio per i giovani, soprattutto per le giovani"

INTERVISTA A PIERA LEVI-MONTALCINI


Gentile Dott.ssa Levi-Montalcini, sicuramente avrà visto il film tv dedicato a Sua zia Rita. Che cosa pensa di questo prodotto e dell'interpretazione di Elena Sofia Ricci?


Aprioristicamente ero contraria all’ipotesi di poter dare il mio consenso a una qualsiasi riproposizione della vita della Zia, convinta di non tollerare che un’attrice potesse impersonarla. L’idea di vedere sovrapposto al suo volto quello di un’altra persona mi spingeva a rifiutare qualunque tipo di film o di fiction.

Con il passare del tempo mi sono convinta che avrei potuto acconsentire solo se l’attrice che l’avrebbe interpretata avesse avuto una sua personalità ben definita e una fama consolidata, tale da garantire una netta separazione delle due identità nella mente dello spettatore.

Inoltre avevo anche il timore che mi venisse presentato un copione basato su fatti nati dal pettegolezzo piuttosto che volto a una narrazione che valorizzasse le peculiarità della Zia.

Il copione che mi è stato sottoposto soddisfaceva a questo secondo requisito ed Elena Sofia Ricci, attrice amata e apprezzata, è riuscita a riproporre in modo eccellente la figura della Zia senza “sostituirla”.

La fiction a cui ho potuto contribuire durante la registrazione al fine di renderla più vicina alla realtà, secondo me ha raggiunto lo scopo a cui tenevo: quello di mettere in evidenza lo spirito combattivo e l’impegno che zia Rita ha sempre avuto nell’affrontare il lavoro.

L’apprezzamento che il pubblico ha dimostrato e l’altissimo share raggiunto, tanto che oggi molti mi chiedono se sia prevista un altro docufilm che racconti per esteso tutta la sua vita, indicano che zia Rita è ancora molto amata e che nonostante gli otto anni trascorsi senza di lei è ancora un esempio per i giovani e in particolar modo per le giovani.

Piera Levi-Montalcini, nipote di Rita: "Zia è un esempio per i giovani, soprattutto per le giovani"

Sua zia teneva molto ai giovani perché sono il nostro futuro. Secondo Lei, manca loro qualcosa da un punto di vista psicologico e/o morale?


Non credo di essere in grado di indicare cosa possa mancare ai nostri giovani.

L’inarrestabile evoluzione tecnologica, al cui passo gli adulti riescono con difficoltà a stare dietro, induce trasformazioni sociali rapidissime tanto che oggi possiamo parlare di cambio generazionale valutabile in cinque anni.

Questo comporta che quelli che erano i nostri valori non sono più applicabili alla società odierna: quei valori mancano a noi, ma non fanno parte delle “necessità” dei ragazzi di oggi.

In questo periodo di trasformazione/evoluzione l’unico consiglio che si può dare ai giovani è quello di avere la capacità di ragionare, di osservare e di contribuire al miglioramento sociale.


Riguardo alla Vs. associazione, potrebbe dirci brevemente, quali sono gli obiettivi e/o le mete preposte?


L’Associazione Levi-Montalcini nasce nel 2002 per aiutare i giovani a scegliere il percorso formativo più idoneo a valorizzare il talento di ciascuno e per contrastare l’abbandono scolastico aiutando i ragazzi in difficoltà economica con borse di studio.

Dal 2013 a oggi sono state intitolate a zia Rita più di novanta scuole che l’Associazione ha riunito nella “Rete Levi-Montalcini” nell’intento di valorizzare gli insegnamenti della Zia e risvegliare nei ragazzi la passione per le materie scientifiche. Partendo fin dalla più tenera età vogliamo abituare i bambini al ragionamento logico e all’osservazione del mondo che ci circonda.

All’interno dell’Associazione vi è anche un ramo che segue giovani ricercatori, soprattutto nel settore del NGF.

Il nuovo compito che l’Associazione dovrà assumersi nel più breve tempo possibile è la cura e la manutenzione dell’archivio Levi-Montalcini che comprende oltre a quanto lasciato da zia Rita anche gli altrettanto preziosi documenti lasciati dalla sorella gemella Paola, nota pittrice, e dal fratello maggiore Gino, architetto, scultore e artista di alto livello.

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