• Sara Morandi

Rock Contest, Paolo Benvegnù: “Il livello dei finalisti, a mio parere, quest’anno e’ altissimo

Rock Contest è il concorso musicale che da 32 anni sforna promesse e certezze dell’indie italiano. Ad esempio, Bob and The Apple, Elise Duchemin, Gaube, Nuvola, Quiet Pig e Rooms By The Sea: i sei gruppi/artisti che lunedì 21 dicembre si contenderanno il primo posto nella finalissima online 2020 – la Computer Age Edition - come sempre costellata di numerosi ospiti, in primis Paolo Benvegnù, che vestirà anche i panni di presidente di giuria e affiancherà in conduzione Giustina Terenzi e Giovanni Barbasso per buona parte della serata.


QUANDO E DOVE


Appuntamento per Lunedì 21 dicembre alle ore 21 sulle pagine Facebook di Rock Contest, Controradio, Rockit e di Giovanisì - Regione Toscana, sui siti rockcontest.it e controradio.it, sui canali Youtube Controradio Crossmedia e Rock Contest.

I FINALISTI


Giunge così al termine un percorso iniziato sei mesi fa: 30 band/artisti da tutta Italia, selezionati tra oltre 600 iscritti, selezioni online da inizio novembre e infine eccoli, i sei pretendenti:


INTERVISTA A PAOLO BENVEGNU’


Gentile Paolo, intanto complimenti per la Sua carriera: chitarrista e cantautore d'eccezione. Emozione ma allo stesso tempo responsabilita' per questo concorso musicale. Come si sente da presidente della giuria?


Fuori dalle note, ringrazio per l'apprezzamento. Mi sento sempre come uno studente di scuola elementare. La Ricerca, in ogni campo ed ovviamente anche in quello musicale, fa sì di sentirsi sempre lontani da qualsiasi meta. Sempre ad anelare di capire e dimenticare. Detto ciò, non nego di essere davvero emozionato nel poter fruire di idee nuove ed affascinanti. Il livello dei finalisti di quest'anno è a mio parere altissimo per ciascuna proposta. Così ho vagliato con estrema attenzione tutti i progetti, cercando di divenirne il potenziale di espressione. Stilare una classifica è stato così difficile…Tanto più che di tutti questi giovani artisti potrei essere quanto meno il padre. Così ho accolto le loro idee con entusiasmo e fiducia ed anche con una grande dose di stupore nel verificare l'assoluta maturità di ogni proposta. Ringrazio in Assoluto “Controradio” per avermi donato questa opportunità di Stupore.


Quali sono, i parametri di riferimento, per valutare i ragazzi?


Per quanto mi riguarda, l'aspetto più importante sta nel potenziale espressivo, nell'emozione scaturente e recepita. Tecnicamente, devo dire, le giovani generazioni, suonano molto meglio di me e di quelli della mia generazione. Non è più un aspetto da valutare.

Sono quasi tutti musicisti preparatissimi. Ed appassionati. In più, personalmente cerco di capire, per ogni progetto, la capacità di focalizzare il proprio talento e la dimensione oggettiva che può sviluppare questa esplosione di talento verso l'esterno. Non in merito ad un potenziale successo, ma all'incremento di una visione poetica ulteriore, che in questo momento storico soggiace sempre alla banalità di massa.


Attualmente, qual e' un artista rock italiano, che Le piace di piu'?


Sono un poco di parte. Ma per il mio gusto, in Italia, nessuno scrive meglio di Marco Parente.


Che cosa rappresenta per Lei Firenze?


I tramonti affacciati all'oltrarno, le mattinate radiose ed il profumo di bucato nelle strade, la meravigliosa ombra obliqua del secondo imbrunire al Piazzale Michelangelo, la lingua madre e l'occhieggiare dei camini verso gli Astri. Il fatto che la città sia antichissima ma anche orgogliosa e proiettata nel futuro. E in alcune notti, ancora sento il clangore delle lotte di spada tra i guelfi e i ghibellini. Poi, il fatidico carattere fiorentino, così abrasivo per chi non lo conosce, così accogliente per chi ne è avvezzo. Se davvero si potesse rinascere, vorrei essere una giovane Madre fiorentina.



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