• Angela Pensabene

Rosanna Banfi: Un film con papà Lino, sarebbe un sogno! Alle donne dico: fate prevenzione!

Con Rosanna abbiamo chiacchierato del suo impegno con la Komen Italia, della professionalità degli operatori e volontari.

Ma abbiamo, altresì viaggiato nel mondo della ristorazione con L'Orecchietteria Banfi fino ad un sogno che potrebbe essere un film girato da suo padre.


Lei dopo un lungo periodo di cure e speranze, ha voluto essere parte fondamentale dell’associazione Komen Italia, dove riveste il ruolo di madrina della Race For The Cure. Le piacerebbe parlarci di questo suo impegno e progetto?


Ecco, in questo ultimo periodo non si pensa più a queste gravi malattie che, purtroppo non arrestano la loro corsa. Quindi dovremmo parlarne un poco di più, parlare alle donne e parlare della prevenzione; naturalmente in questo momento pensiamo solo al Covid, tutto il resto è stato dimenticato, senza colpa di nessuno, le persone non si stanno facendo dei controlli, perché il nostro unico pensiero è questo, ma purtroppo come ti dicevo, le malattie continuano la loro corsa, senza arrestarsi e quindi bisognerebbe parlarne di più, dire alle donne nello specifico di controllarsi.

Personalmente ho conosciuto questa associazione dopo che mi ero ammalata. Ero all’inizio della chemio, e ho conosciuto il professor Masetti, il presidente della Komen che mi propose di andare la prima volta alla Race for the cure, 11 anni fa e mi ricordo benissimo di quest’esperienza. Allora non conoscevo la loro esistenza e quando andai per me fu un’esperienza toccante, ero in piena chemio e avevo una serie di problematiche come tutti, quindi senza capelli eccetera. Arrivai al Circo Massimo dove c’erano decine di migliaia di persone riunite, tra cui tantissime donne con la maglietta rosa e loro mi fecero rendere conto che non ero sola. Quindi vedere tutte queste donne è stato come una speranza nel non sentirsi sola punto cosa che poi ho abbracciato, parlando di questa associazione per anni ed anni ed essendo presente a tutte le race a Roma, a Bari e a Bologna, perché ho capito che era molto importante per le tante donne che stavano passando il loro brutto momento, poter vedere che un personaggio conosciuto si stava riprendendo, che stava meglio, che i capelli cominciavano a ricrescere e la vita continuava, questo dava e dà un sacco di speranze alla gente. Purtroppo da quando c’è la pandemia questi incontri non si possono più fare, tanto per dirti due anni fa a Roma eravamo 80000 persone con una conseguente è grandissima raccolta di Fondi che servono sia per la ricerca, ma anche per cose più pratiche. Infatti la Komen ha la cosiddetta carovana della prevenzione, fatta da camper che sono stati acquistati con i soldi raccolti negli anni e sono dei mezzi che vanno in giro per le piazze, in conventi o nelle carceri e con questa stazione mobile è la Komen che va facendo gratuitamente i controlli a tutte quelle persone che non possono permetterseli. Per cui i soldi raccolti sono sempre andati a creare progetti molto validi, oltre che per la ricerca. Adesso è tutto fermo, non si possono fare eventi ma si fa tutto on-line. È ovvio non è la stessa cosa ma si fa il possibile. Per chi fosse interessato, basta andare sulla pagina Facebook la Komen Italia e lì ci sono tutte le varie iniziative a cui si può aderire o anche il merchandising e nel piccolo si può fare qualcosa, come anche diventare volontari. Nel senso che si può diventare sostenitori, infatti basta andare sul sito www.komen.it.

I volontari sono persone meravigliose e trasmettono ottimismo a tutta la gente malata e alle famiglie e questo è molto importante. A volte molte donne sono state abbandonate, in situazioni così dolorose, dai loro mariti e si sono trovate sole e magari con dei figli piccoli, per cui tramite i volontari sono state sostenute dall’Associazione, perché loro ti fanno sentire in famiglia.

Rosanna Banfi: Un film con papà Lino, sarebbe un sogno! Alle donne dico: fate prevenzione! | Angela Pensabene
Rosanna Banfi: Un film con papà Lino, sarebbe un sogno! Alle donne dico: fate prevenzione! | Angela Pensabene

Nel 2017, nel cuore di Roma, insieme a suo padre Lino e a tutta la sua famiglia ha aperto il ristorante l’Orecchietteria di Banfi. Il locale è anche un omaggio alla carriera e alla storia artistica di tuo padre ma anche una dichiarazione di amore per la Puglia. Ci vorrebbe parlare di come è nato questo progetto e quali piatti speciali Proponete nel vostro menù?


Abbiamo fatto questa scelta con il nome dei papà, in un locale dove all’interno ci sono tutte le cose che rappresentano lui, come i murales. Avendo una carriera così lunga c’era tanto da raccontare sul Lino Banfi. Poi piano piano sono passati 3 anni e adesso il locale vive Certamente col nome di Banfi ma vive anche di vita propria. Infatti all’inizio c’era curiosità attorno ad esso, venivano un sacco di persone e poi piano piano ci siamo rafforzati sul nostro lavoro, sui nostri prodotti Perché usiamo solo le eccellenze pugliesi, dalle burrate ai pomodori, le cime di rapa perfino il caffè arriva dalla Puglia e abbiamo arrivi continui dei prodotti pugliesi. Certo ci siamo trovati nei tre anni di vita, uno di covid questo non è facile, dare continuità di vita ha un ristorante in queste condizioni, però c’è la stiamo mettendo tutta e devo dire che il riscontro con la gente c’è. Infatti le persone ci sono state vicine nei momenti di chiusura, i nostri clienti Hanno continuato da casa a fare gli ordini Insomma abbiamo riscontrato veramente un grande attaccamento da parte delle persone che ci conoscono e che hanno continuato a starci vicini. Poi fortunatamente diamo ancora la possibilità di lavorare all’ora di pranzo e si vede che le persone hanno voglia di uscire e di tornare ad una vita Quasi normale. Però è molto faticoso, bisogna mantenere le distanze, disinfettare tutto e abbiamo cercato di restare in piedi per evitare di mandare a casa i nostri dipendenti. In questa situazione c’è la stiamo mettendo davvero tutta perché ci ha presi anima e corpo tutta la famiglia.

Rosanna Banfi: Un film con papà Lino, sarebbe un sogno! Alle donne dico: fate prevenzione! | Angela Pensabene
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Quando ripenso al suo esordio al cinema e in TV, come lo ricorda? Quanta tenerezza ha provato nel recitare con Lino?


Già è capitato un sacco di volte di lavorare insieme. Proprio alcuni giorni fa su YouTube, non so come, ma mi è capitato, sai quando scorri le foto casualmente e così ho rivisto il trailer e alcune scene di una fiction che io e papà facemmo una decina di anni fa e che ebbe grande successo, si tratta di Il padre delle spose. Rivedendo alcune scene, devo dire che siamo stati i precursori di una tematica come l’omosessualità femminile. Nella storia io ero sposata con un’altra donna e vivevo in Spagna e in tivù un tema del genere, poi su Rai 1, non l’avevano ancora affrontato. Inoltre devo dire che c’è stato un bel riscontro e successo da parte del pubblico, ma questo è stato uno dei tanti lavori, ne abbiamo fatte tantissime di produzioni con papà tra tutte Medico in famiglia. Però questa fiction di cui ti ho parlato, in particolare era una storia in cui anche nella finzione eravamo padre e figlia. Era una storia con scene difficili, soprattutto di litigi che facevano padre e figlia, mi ricordo che in una di queste dovevo dire a mio padre s****** Eh… insomma fu difficile farlo. Se nella vita è vero che come tutti i padri e i figli si litiga, non gli avrei mai detto una parola del genere e quindi ricordo che, questo punto del film fu molto difficile, per poter tirare fuori quella rabbia e dire quella parola perché mi sentivo in imbarazzo. Però ho dei bellissimi ricordi di tutte le cose fatte insieme e sono state parecchie, nomino Medico in famiglia perché è durata 10 anni ed è stata un’esperienza straordinaria.

Rosanna Banfi: Un film con papà Lino, sarebbe un sogno! Alle donne dico: fate prevenzione! | Angela Pensabene
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Ti piacerebbe tornare al cinema e magari essere diretta da suo padre? Avrebbe dei progetti di cui vorrebbe o le piacerebbe parlarci?


Sinceramente non ho progetti, sono molto indirizzata verso la ristorazione. Non ti nego che se venisse qualcuno a darci il progetto di un film lo farei sicuramente. Personalmente ho messo in atto questo piano B, con mio marito e i miei figli e ci siamo dentro interamente. Quando anni fa sentivo, da chi aveva anche ristoranti, dire “ti prende non è una passeggiata, e verissimo! Tanti colleghi che hanno avuto dei ristoranti sono stati soci, noi invece lo gestiamo ed è vero che questa attività ti prende tutta la giornata, però mi piace e spero che tutto questo brutto periodo finisca e si possa lavorare bene e tranquillamente. Mi piace molto questo contatto con la gente, mi piace il fatto di vedere qui i clienti abituali che tornano e mi piace il rapporto che si è creato.

Magari ci fosse l’occasione di un film con papà e diretto da lui sarebbe bello… magari, ma sono tempi molto difficili per il cinema.

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