• Sara Morandi

"Ti intervisto", ospite il poeta Davide Colacrai che ci presenta "Della stessa sostanza dei padri"

INTERVISTA AL POETA DAVIDE COLACRAI


Caro Davide, quando e come ha iniziato, a scrivere poesie?


Ciao Sara, permettimi di ringraziarti per l'ospitalità. Devo dire di non avere un ricordo certo e preciso della prima poesia che ho scritto, e del motivo per cui si è lasciata scrivere. Di solito mi piace pensare alla prima lettera che ho dedicato ad una persona, perché allo stesso tempo mi emoziona e imbarazza, e anche perché la considero per certi versi il principio della mia arte poetica: si tratta di una dichiarazione d'amore alla mia prima fidanzatina ai tempi delle elementari: una lettera d'amore di un bambino.

"Ti intervisto", ospite il poeta Davide Colacrai che ci presenta "Della stessa sostanza dei padri

Ci puo' parlare del titolo, apparentemente particolare, dal titolo "Della stessa sostanza dei padri". Perche', si parla di poesie al "maschile"?


Mi preme partire dal fatto che questo libro interamente dedicato all'uomo è stato, per me, come riprendere un discorso che avevo iniziato con quel mio libro interamente dedicato alla donna, un discorso che aspettava di compiersi, e anche dal fatto che entrambi, l'uomo e la donna, come ho avuto il piacere di scoprire, hanno in realtà modi di affrontare la vita molti simili.

Ho voluto dedicare questo libro ai padri, come dice il titolo, perché da sempre ho avuto la sensazione che l'uomo - in tutte le sue estensioni - non avesse il diritto alla parola, il diritto di esprimersi, manifestare e condividere le sue emozioni, le sue sensazioni, i suoi pensieri, le sue paure, e che fosse chiamato semplicemente a vivere, alla pura e mera azione, una specie di automa senza il sentire. Viviamo in una società che da sempre impone un determinato modello di uomo infatti, e senza voler entrare nel merito chi si discosta da questo modello viene considerato quantomeno folle. Pertanto ho avvertito la necessità di dare la parola a certi protagonisti, e di ascoltarli, affinché potessero raccontarmi, e raccontarci, la loro storia - quella vera.

Che cosa vorrebbe che dicessero o pensassero le persone dopo aver letto la Sua raccolta di poesie?


Mi piacerebbe che i miei lettori mi confidassero di essersi riconosciuti in una poesia.


Si ringrazia per la preziosa e consueta collaborazione l'addetta stampa Simona Mirabello


Link e/o collegamenti:


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https://www.instagram.com/davide_rocco_colacrai/

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