"Ti intervisto", ospite l'attore Filippo Francesco Longo, anche vincitore del "Premio Crocitti"

INTERVISTA A FILIPPO FRANCESCO LONGO


Caro Filippo Francesco, benvenuto sul blog. Raccontaci della tua passione per la recitazione: quando e come nasce e perché' ha deciso di fare l'attore? La mia passione per la recitazione nasce fin da bambino, quando mi ritrovai a seguire le commedie estive per le vie dei borghi, svolte da attori amatoriali, ma allo stesso tempo molto bravi da intrattenere il pubblico. Dopo le scuole medie, ho scelto di frequentare il Liceo Classico Europeo nella città di Cosenza, dove ho potuto iniziare a studiare la storia dei grandi classici latini e greci. Fin da subito mi appassionai della storia dell'arte, in particolare del teatro greco-romano. Vorrei fa conoscere e appassionare molte persone a queste strutture e opere classiche che ne fanno da fondamenta fin dai tempi medievali.

"Ti intervisto", ospite l'attore Filippo Francesco Longo, anche vincitore del "Premio Crocitti"

Il teatro greco era conosciuto per le sue rappresentazioni teatrali come la commedia, il dramma, la tragedia con lo scopo di suscitare emozioni e intrattenere il pubblico. Mentre il teatro romano a differenza di quello greco era caratterizzato per l'intrattenimento di giochi e feste religiose. Durante il periodo del medioevo nasceva una figura emblematica, il giullare, colui che era a tutti gli effetti un attore professionista che riusciva ad intrattenere il pubblico e attraverso questi eventi riusciva a guadagnarsi da vivere divertendo il popolo nelle piazze. Io naturalmente preferisco il teatro romano, quello dei gladiatori. Quando arrivai al Liceo Classico Europeo, avevo le idee ben chiare e nel corso degli anni continuai a coltivare amatorialmente la passione per il teatro, prendendo parte al corso pomeridiano di recitazione all'interno della scuola stessa. Questa è stata un esperienza che mi ha iniziato ad avvicinare al pubblico, con lo scopo di poter lavorare un giorno nel mondo dello spettacolo. Mi iscrissi all'università nella facoltà di Scienze Dell'Amministrazione per poi proseguire la laurea magistrale in scienze economiche, conscio che la facoltà non mi avrebbe preparato al mestiere dell'attore, ma ho percorso tutte le tappe necessarie per poter riuscire a raggiungere lo scopo. Iniziai dal settore della moda per poi aver opportunità nel settore cinematografico. Penso che la formazione, la costanza, lo sperimentare nuovi lavori siano alla base di tutto. Il mondo del cinema, la Fiction, i docufilm, partecipare a videoclip musicali, prender parte alle trasmissioni come "Tu si que vales" da giuria non è da poco per me, ed ognuno di questi mi ha lasciato qualcosa. Tutto ciò penso possa essere una tappa fondamentale per la carriera artistica. La televisione ti dà molta popolarità, è un mezzo di comunicazione immediato, ma nonostante questo sono del parere che bisogna rimanere sempre con i piedi a terra e la testa sulle spalle. Il tuo talento riconosciuto anche dal prestigioso "Premio Vincenzo Crocitti International". Che cosa puoi dirci su questo riconoscimento? Come ti sei sentito dopo aver saputo di questa menzione? Per quanto riguarda il riconoscimento del Premio Vincenzo Crocitti, innanzitutto vorrei ringraziare l'autore e direttore del premio Francesco Fiumarella e tutto il comitato direttivo per aver notato in me delle qualità artistiche, premiando il mio operato cinematografico svolto in questi anni con semplicità e dedizione. Quando sono venuto a conoscenza di ricevere il premio, non riuscivo crederci. Mi emozionai subito e pensai a Vincenzo Crocitti, un attore internazionale che spesso seguivo in TV con molto piacere per le sue doti artistiche, ma soprattutto per le sue qualità umane che ad oggi rispecchiano in Francesco Fiumarella.

"Ti intervisto", ospite l'attore Filippo Francesco Longo, anche vincitore del "Premio Crocitti"

Che cosa puoi dirci, del docu-film, a cui hai preso parte dal titolo: "L'artista sconosciuto": cosa puoi dirci di questa esperienza? L'opera di questo Docufilm è stata ideata dai padri fondatori dell'associazione Sguardi Ecologici, con lo scopo di mettere in luce e far risorgere una storia che è stata nascosta per oltre quattro secoli all'interno del borgo di Casali del Manco, in provincia di Cosenza. Questo dcoufilm è stato realizzato dopo un accurata indagine successivamente alla scoperta da parte del prof. Egilio Santoro di un redatto testamentario risalente al 1635, rinvenuto presso l’Archivio di Stato di Cosenza dettato in punto di morte dal pittore e chierico Marcello Cannata, dal quale emergeva l’esecuzione di un’opera molto importante e raffigurante l’Assunzione di Maria e fino al 2010 di autore sconosciuto. Così l' Associazione Sguardi Ecologici ha voluto dare il giusto risalto alla Pala d’altare della Chiesa dell’Assunta di Spezzano Piccolo, al suo esecutore ed alle altre numerose opere realizzate dallo stesso che le ricerche storiche e di stile gli hanno attribuito come la Madonna dell’Assunta della San Bucina di Luzzi in provincia di Cosenza e di Mesoraca in provincia di Crotone. Gli autori dell'opera, così hanno pensato di attribuirmi un ruolo fondamentale nel docufilm come quello del Maestro Alfonso Frangipane,un pittore, disegnatore, decoratore, saggista e studioso dell'arte italiana, che si è occupato del patrimonio artistico della Calabria. Il set ha avuto luogo in diverse località della presila Cosentina, in particolare la scena di "Alfonso Frangipane" che viaggia all'interno delle carrozze del famoso treno storico a vapore, mentre studia durante il suo viaggio. Penso che questa esperienza sia stata molto importante per me, fondamentale per raccontare e riprodurre una storia sconosciuta all'interno del mio territorio. Sogni nel cassetto? Credo fortemente nei sogni, ma so bene che per esser raggiunti bisogna lavorare molto intensamente. Un sogno si coltiva con l'impegno, la fiducia e la perseveranza. Uno dei miei sogni è quello di coltivare la passione per la cinematografia nel ruolo di attore, proprio per questo so bene che dovrò studiare molto per migliorarmi ogni giorno. Per raggiungere un sogno serve determinazione. Per prima cosa bisogna sapere dove si vuole arrivare, successivamente aver chiaro quali sono le condizioni attuali che bisogna cambiare. Ed infine conoscere e cogliere l'azione giusta che ti porterà verso quella direzione.

Concludo con una frase a me cara: L'umiltà è la base di ogni vera grandezza.


Link e/o collegamenti:


https://www.facebook.com/filippojunior.longo.54

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