• Sara Morandi

Tiziana Lupi, “il Papa mi ha telefonato e non credevo alle mie orecchie” | INTERVISTA

Tiziana Lupi, autrice del libro “Il nostro Papa” ci racconta della decisione, quasi naturale, di scrivere un libro sulla vita di papa Francesco e delle tante immagine che lo arricchiscono. Il primo incontro tra il pontefice e la scrittrice e’ stato telefonico. Ci rivela: “Non credevo alle mie orecchie”

INTERVISTA A TIZIANA LUPI


Gentile Tiziana, ci racconta il Suo primo incontro con Papa Francesco e la decisione/scelta di scrivere un libro sulla sua vita?

Il mio primo incontro con papa Francesco è stato … Telefonico! Il giorno prima della presentazione del libro “Il nostro Papa” gliene ho fatta avere una copia e la mattina dopo lui mi ha chiamato (non credevo alle mie orecchie!) per dirmi che il libro, la sua biografia, gli era piaciuto moltissimo e che era rimasto colpito dalle tante fotografie che avevo trovato di lui, fin da bambino, e della sua famiglia. Poco dopo la fine della conversazione telefonica mi ha mandato a casa una busta con una sua lettera (che conservo gelosamente!), una medaglia con l’immagine della Madonna, un rosario e una scatola di cioccolatini. Qualche giorno dopo ho avuto la gioia di conoscerlo di persona prima al termine di un’udienza generale e poi alla messa mattutina a Santa Marta.

L’idea di scrivere il libro è venuta quasi naturale. Un anno prima il direttore di Tv Sorrisi Aldo Vitali aveva avuto l’idea di lanciare “Il mio Papa”, il primo settimanale al mondo dedicato a papa Francesco e mi aveva affidato l’inserto centrale in cui raccontare la vita di Jorge Mario Bergorglio a puntate. I fascicoli sono venuti bene e la Mondadori ha deciso di farne un libro. Naturalmente ho dovuto in parte riscriverlo ma ho potuto usufruire delle tantissime foto che erano state trovate per il giornale.

Nel Suo libro "Il nostro Papa" e' raccontato più' l'uomo (Jorge Mario Bergoglio) o Papa Francesco?

Premesso che, per me, sono inscindibili, il libro è il racconto della famiglia Bergoglio, a partire dalla decisione dei nonni di emigrare in Argentina, e della vita di Jorge Mario dalla nascita fino alla salita al soglio pontificio e ai primi viaggi. Si conclude con il viaggio in Terra Santa. Leggendo la storia dell’uomo si comprende meglio il Papa.

Dal libro è stato tratto il film omonimo, “Il nostro Papa”, che è uscito nelle sale lo scorso 17 dicembre, in occasione del compleanno del pontefice e che andrà in onda in seconda serata su Raiuno il prossimo 22 dicembre, sempre in concomitanza con il suo compleanno.


Consiglierebbe a chi non e' credente il Suo libro? Rafforza, invece, la fede di coloro che sono già' credenti?

Lo consiglio a tutti perché, credenti o meno, Francesco è un Papa che rimarrà nella storia a partire dal suo nome. In più i capisaldi del suo pontificato, ben chiari fin dall’inizio (l’umanità, l’attenzione agli ultimi, il contrasto alla cultura dello scarto), possono costituire oggetto di riflessione per chiunque, a prescindere dalla fede.


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