• Sara Morandi

Vincenzo Bocciarelli: “Dopo la pandemia, mi dedichero’ all’amore”| INTERVISTA

Vincenzo Bocciarelli è un attore molto conosciuto per le sue numerose partecipazioni in fiction di successo quali “Il bello delle donne 2”, “Incantesimo 5”, “Orgoglio”, “Don Matteo 5”, “Un caso di coscienza 2”, “L’Inchiesta” e film nazionali ed internazionali: “Red Land (Rosso Istria)”, “Mission possible”, “La scuola più bella del mondo”, “E ridendo l’uccise”, “La strada dei colori”. Quest’ultimo film ha fatto inoltre diventare Vincenzo Bocciarelli il primo attore europeo protagonista nel mercato cinematografico indiano.

“Bocciarelli Home Teather”: un format per sconfiggere la solidutine

Nel 2020 ha ideato il format “Bocciarelli Home Teather” in seguito alla pandemia da coronavirus, coinvolgendo tanti colleghi attori e star dello showbiz a partecipare a molte attività benefiche da lui ideate.

L’esperimento ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, la stampa nazionale ha dedicato numerosi articoli ed interviste all’attore. Le dirette del “Bocciarelli Home Theatre” hanno colpito, tra tanti, anche il Presidente della casa editrice Accademia Edizioni ed Eventi di Giuseppe De Nicola, che ha proposto all’attore di raccontare quest’esperienza artistica e socio-culturale in un libro, un diario del suo lockdown e del suo programma, in cui l’autore si mette a nudo e racconta “quei giorni” e la funzione salvifica dell’arte come antidoto alla paura e alla solitudine. Soli, ma mai soli.


“Sulle ali dell’arte”: un libro da leggere

Ogni giorno una scena diversa, i grandi autori e le poesie scritte dal pubblico, musiche e scenografie improvvisate tra lenzuola e quadri. Un’esperienza magica che ha avuto il potere di trasportare il pubblico, sulle ali dell’arte, lontano dalla cupa realtà.

Il primo spettacolo dal vivo del “Bocciarelli Home Theatre”, si e’ tenuto lo scorso luglio, in occasione della presentazione del libro “Sulle ali dell’arte”.

INTERVISTA A VINCENZO BOCCIARELLI

Caro Vincenzo, qual e' stata l'esperienza lavorativa piu' bella o che hai amato di piu'?

Bella domanda! Un po’ difficile scegliere tra i tanti ricordi di set e palcoscenico che conservo gelosamente nel mio baule dell’attore. Ogni esperienza e’ il frutto di momenti di felicità perché un attore nel momento nel quale può esercitare la sua professione, che sia un ruolo grande o piccolo, si sente profondamente appagato. Ricordo comunque con particolare gioia gli anni nei quali ho dato vita al pianista marchese Andrea Obrofari nella serie di Rai Uno “Orgoglio”. Una grande produzione che ha lasciato un segno indimenticabile nel cuore di molti.



Prossimi impegni lavorativi che puoi anticiparci?

Purtroppo dovremo aspettare ancora un po’ per il debutto dello spettacolo di “Amleto”, per ovvi motivi. Nel frattempo ci sono belle cose che, nonostante tutto, bollono in pentola. Sono stati mesi carichi di molteplici impegni e grazie a Dio con grandi soddisfazioni nei quali mi sono sentito trasportato “Sulle ali dell’arte”. Approfitterò di questo momento per raccogliere di nuovo un po’ di energie e mettere ordine alle nuove idee. Quelle non mancano mai.


La prima cosa che farai passata questa brutta pandemia?

Non faccio programmi visto che sinceramente sono rimasto profondamente rattristato e deluso da questa nuova ricaduta. Sinceramente non pensavo che “quella cosa” ci avrebbe di nuovo messo così drasticamente in ginocchio. Ma siccome amo sognare e lanciarmi nell’immaginazione, il Vincenzo che vedo post pandemia è un Vincenzo che si dedicherà all’amore. Non aggiungo altro.



Qual è il messaggio che vuoi lanciare con il tuo manoscritto d'esordio "Sulle ali dell'arte” come resistere ad una pandemia"?

Il messaggio e’ quello di combattere con gli strumenti che più sono congeniali a noi essere umani. La scaltrezza, il coraggio, l’inventiva. Cercando con tutte le forze di trovare soluzioni. L’umanita' si piega ma nok si spezza.

Questo ci insegna lo studio della storia, del passato. Impegnare le energie, l’impegno nella giusta direzione e usare il cuore unito alla mente. “Sulle ali dell’arte” nella sua semplicità, nella sua essenza, vuole essere un piccolo manuale di sopravvivenza. Mettendo a nudo me stesso, ho cercato di donare al pubblico spunti di riflessioni e idee per far sì che il temuto “Minotauro” non prenda il sopravvento con la paura e l’ansia che paralizzano.

Ciò che mi ha spinto e incoraggiato a tradurre tutto questo su queste pagine di carta, è stata la vicinanza e l’amore del pubblico, le meravigliose Bocciarelliane e Bocciarelliani.

Contatti Vincenzo Bocciarelli

https://instagram.com/vincenzobocciarelli?igshid=1aaqmrhlcf2qh

https://www.facebook.com/vincenzo.bocciarelli

Per acquistare il libro:

https://screpmagazine.com/prodotto/sulle-ali-dellarte-vincenzo-bocciarelli/



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