Weekend al cinema con "È stata la mano di Dio" | Recensione a cura di Jessica Gori

Titolo: È stata la mano di Dio


Regia: Paolo Sorrentino


Cast: Filippo Scotti, Toni Servillo, Luisa Ranieri, Teresa Saponangelo, Renato Carpentieri, Enzo De caro;


Trama: Fabietto Schisa è un ragazzo che vive a Napoli con i genitori e due fratelli.

La sua esistenza, che scorre abbastanza serena, viene sconvolta da una grossa tragedia, che lo porterà a dover trovare da solo la strada futura ...


Recensione: Premiato con il Leone d'Argento all'ultima mostra del cinema di Venezia, candidato ai prossimi Golden Globe nella categoria Film Straniero e forse anche agli Oscar , dove potrebbe bissare il successo ottenuto con" La grande bellezza", il nuovo film del regista partenopeo è un racconto intimistico, una sorta di autobiografia.

Il protagonista Fabietto è infatti Sorrentino stesso, che negli anni'80 era un ragazzo timido, preso da alcuni "drammi" familiari, ma anche dalla passione per la squadra di calcio della sua città, che in quel periodo viveva l'attesa dell'arrivo di un fuoriclasse: Diego Armando Maradona. Qui possiamo anche comprendere il perché della dedica fatta dal regista al campione argentino in occasione del discorso di ringraziamento agli Oscar : agli occhi di Fabietto/Paolo proprio a lui deve la vita , nel vero senso della parola.

E la sua vita dovrà andare avanti, nonostante la tragedia che lo colpisce...

Già dalla prima sequenza panoramica del film, dove davanti a noi si stende tutta la bellezza e la vastità del Golfo di Napoli, si capisce quello che questa città rappresenta per chi lì è nato: una città che regala scenari mozzafiato, veracità, ma che per i ragazzi può nascondere anche alcune insidie...

Accanto all'immancabile Toni Servillo l'attore emergente Filippo Scotti, premiato a Venezia con il Premio Mastroianni: un Fabietto che vede e osserva tutto intorno a lui, ma che può trovare una via d'uscita.


Voto: 8

Weekend al cinema con "È stata la mano di Dio" | Recensione a cura di Jessica Gori

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